Home Attualità Lo spessore socio-culturale di Francesco Giampietri, la testimonianza di Tonino Atella

Lo spessore socio-culturale di Francesco Giampietri, la testimonianza di Tonino Atella

Ideali “fotografie”, dai contenuti unici ed assai particolari, per testimoniare la ricchezza sociale, umana e culturale del prof. Francesco Giampietri, docente di Storia del Pensiero Contemporaneo e di Lingue e Letteratura Moderna per i Servizi Culturali all’Università Statale del Basso Lazio a Cassino, nativo di Venafro ed appena scomparso all’età di 37 anni. A dirne provvede lo scrittore/giornalista e suo concittadino Tonino Atella. “Non ancora trentenne -attacca questi- Francesco presentò nell’antico immobile De Utris nel centro storico della propria città di origine e residenza il suo primo lavoro letterario, “Il cielo sceso a terra”, studio di diritto e politica nel pensiero di Leibniz, filosofo di Hannover che fu al centro delle attenzioni giovanili del venafrano. Lo aiutarono nell’allestimento della sala/conferenza i suoi stessi genitori che provvidero a sistemare le sedie per gli ospiti e i tanti giovani che solitamente affiancheranno Francesco negli anni a venire. E lui ben volentieri espose, s’intrattenne ed approfondì il pensiero giuridico/politico di Goffried Wilhelm Leibniz, illustrandone dettagliatamente e con dovizia espositiva idee e personalità. Fu un primo approccio con la società esterna ed emerse subito la conferma dello spessore culturale del giovane filosofo e studioso venafrano. Scrissi ben volentieri di tale appuntamento -conclude Atella- per dire della ricchezza culturale di Francesco ed incassai i suoi sorrisi e la gratitudine della famiglia Giampietri”. Altro appuntamento questa volta a Filignano. “Un amico della cittadina del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Mario, ex impiegato postale, -informa sempre le scrittore venafrano- mi contattò perché organizzassi il tavolo dei conferenzieri per la presentazione di una sua silloge di poesie. Subito pensai a Francesco che assolutamente non si sottrasse, accettando ben volentieri. Gli piaceva dire, esporre ed illustrare, e l’occasione prospettatagli era l’ideale. Intervennero in tanti, si dissero cose interessanti sui versi dell’ex impiegato postale di Filignano che fu soddisfattissimo di quanto venne fuori. Mi piacque introdurre, presentare e far conoscere il mio giovane concittadino e Francesco si rivelò relatore eccellente, sottolineando la ricchezza del verso poetico quale espressione dell’animo umano. Al termine applausi e consensi furono tanti, compresi quelli del Sindaco di Filignano dell’epoca, Lorenzo Coia. E Francesco mi ringraziò di cuore per averlo coinvolto”. L’ultima ideale “foto” di Francesco Giampietri, “scattata” sempre dallo scrittore venafrano. “Avevo appena dato alle stampe “Fantasie”, testo per raccontare un mondo fantastico e positivo, -spiega Atella- e decisi di presentarlo nella dependance di un esercizio commerciale sul corso principale di Venafro. Perché ne dicessero invitai quali conferenzieri Francesco Giampietri e Maria Grazia Fascitelli, apprezzata giornalista venafrana di Rai 3 Molise. Fu un vero successo di condivisioni, grazie soprattutto a quanto sia la Fascitelli che Giampietri illustrarono in fatto di necessità di una vita umana fatta di positività e belle cose. Una esistenza da vivere in toto, in piena responsabilità e partecipazione, asserirono entrambi, giusta la ricchezza del dono della vita. Ed alla fine, all’unisono con la sua natura sociale, Francesco Giampietri ben volentieri interloquì ed approfondì coi presenti, in particolare col dr. Costantino Knyahinicky, all’epoca consigliere comunale di Isernia ed oggi Sindaco di Santa Maria del Molise, che chiese del senso dell’esistenza rimanendo del tutto soddisfatto di risposte ed approfondimenti del giovane studioso venafrano”. Francesco Giampietri, uomo e persona di cultura, di certo una pietra miliare nella già ricca storia socio/intellettuale cittadina. Ciao Francesco e grazie di tutto quanto ci hai dato!”.

Tonino Atella

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