Home Attualità Primo caso a Santa Croce di Magliano: è una dottoressa del 118 asintomatica

Primo caso a Santa Croce di Magliano: è una dottoressa del 118 asintomatica

Il sindaco Alberto Florio

Primo caso di Coronavirus a Santa Croce di Magliano. E’ una dottoressa che lavora con il 118 e che non ha avuto alcun contatto con la collega che vive a Casacalenda e che opera con la postazione di Larino. La dottoressa di Santa Croce infatti svolge servizio con il 118 di Termoli e Montenero di Bisaccia e con molta probabilità ha contratto il virus in servizio. La donna sta bene, è in isolamento ed è completamente asintomatica. Di qui l’importanza di effettuare i tamponi alle categorie a rischio per contenere maggiormente la diffusione del virus, come ribadito anche dal sindaco di Santa Croce Alberto Florio.

Continuano i controlli intanto delle forze dell’ordine sugli spostamenti dei residenti e fioccanno anche le multe, dopo l’inasprimento delle misure decise dal Governo che ha introdotto una sanzione amministrativa al posto della denuncia penale. Un ragazzo di 28 anni è stato fermato domenica sera dai carabinieri mentre da Campomarino era arrivato fino a Termoli per un semplice giro in auto. Non avendo fornito altre spiegazioni valide il giovane è stato multato per 533 euro. Anche Nuova Cliternia situazione simile, dopo quattro ragazzi sono stati sorpresi a giocare a pallone in un’area verde nonostante i divieti. Li ha scoperti la polizia municipale di Campomarino che li ha multati per 400 euro a testa. Intanto va avanti la gara di solidarietà a Termoli per la produzione e la distribuzione gratuita di mascherine alla popolazione. Nei giorni scorsi grazie alla collaborazione di tante volontarie del gruppo Facebook ‘Donne e Mamme Termoli’ su impulso del comitato MoliSanità, sono state realizzate circa mille mascherine con un tessuto donato da due aziende la Cartosud e la Termoplast. Si tratta di un tessuto non tessuto che non è omologato per la protezione da Covid 19,  ma utilizzato insieme alle norme di distanziamento sociale è un valido supporto. Tante le donne che hanno accettato l’invito e hanno messo  a disposizione il loro tempo e la loro professionalità per una buona causa. Il materiale però è quasi finito, a differenza invece della voglia di continuare a realizzare e donare mascherine. L’appello dunque del comitato MoliSanità ad aziende e fornitori è quello di continuare a donare.

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