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Evidenza - QD - Trivento - 30 Marzo 2020

Coronavirus, le proposte della minoranza “Futuro Trivento”: i consiglieri rinuncino ai gettoni di presenza per devolverli alla Caritas diocesana

Emergenza Coronavirus, le proposte della minoranza “Futuro Trivento”. Il capogruppo di “Futuro Trivento”, Luigi Pavone, ha avanzato alcune proposte all’amministrazione Corallo, per questa fase di emergenza sanitaria. “Sono giorni difficili per la nostra comunità e per l’Italia intera – scrive Pavone – tuttavia i nostri concittadini stanno rispondendo egregiamente, sia per la rigorosa osservanza delle disposizioni contenute nei decreti che si sono succeduti in questi giorni, sia per la solidarietà che stanno dimostrando e che li ha sempre contraddistinti. Come gruppo consiliare stiamo cercando di collaborare con l’amministrazione comunale, rimanendo a disposizione dei cittadini e cercando di affiancare l’amministrazione comunale nell’informazione istituzionale. In questi giorni, abbiamo anche presentato due proposte al Sindaco. La prima riguarda l’acquisto di mascherine per distribuirle in primis alle forze dell’ordine, ai dipendenti comunali, ai volontari e a tutti coloro che si trovano costretti a lavorare a contatto con il pubblico per garantire i servizi essenziali e, laddove possibile, anche alle famiglie, per un numero massimo di due a famiglia. La nostra richiesta deriva dal fatto che abbiamo appreso che, sebbene la Protezione Civile abbia provveduto a distribuire le mascherine ai comuni, e quindi anche al nostro comune, tuttavia si deve fare un grande sforzo di immaginazione per definirle tali, con il risultato che, di fatto, sono inutilizzabili. Pertanto, abbiamo pensato di richiedere all’Amministrazione di farsi carico dell’acquisto delle mascherine per distribuirle alla popolazione. Inoltre, abbiamo chiesto al Sindaco di farsi portavoce presso i consiglieri comunali e di proporre loro la rinuncia ai gettoni di presenza finora maturati e di devolverli interamente alla Caritas Diocesana di Trivento, che ha attivato un conto dedicato per la gestione dell’emergenza, allo scopo di acquistare beni di prima necessità e farmaci alle persone meno abbienti e ai malati. Ci auguriamo, ma siamo sicuri, che tutti i consiglieri condivideranno la nostra proposta. Ovviamente, si tratta di un gesto simbolico, in quanto la somma in gioco (432,40 Euro totali) non serve certo a soddisfare le esigenze di tutti, ma ci sembrava doveroso in questo momento difficile dare l’esempio e soprattutto lanciare un messaggio di unità da parte di tutto il consiglio comunale. Abbiamo apprezzato il gesto dell’amministrazione di attingere dalle casse comunali per donare 500 Euro alla Caritas e altri 500 Euro alla raccolta fondi per l’Asrem – chiude la nota di Pavone – e ci sembrava giusto che anche noi consiglieri facessimo qualcosa per aiutare gli altri. Ancora un altro piccolo sforzo e finalmente torneremo alla normalità”.

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