Home Sport Calcio: cala l’ottimismo per la ripresa. La Lega valuta un piano B. Termina l’isolamento di Sampdoria e Udinese
Sport - 26 Marzo 2020

Calcio: cala l’ottimismo per la ripresa. La Lega valuta un piano B. Termina l’isolamento di Sampdoria e Udinese

L’ottimismo sulla ripresa delle attività del calcio giocato è abbastanza in calo. Con il passare dei giorni e della prosecuzione dell’emergenza, i vertici del calcio stanno valutando in modo concreto la possibilità di una fine anticipata della stagione. Una condizione che nessuno si augura, ma è pur vero che va preparato un piano B qualora davvero non si potesse tornare a giocare in massima sicurezza. La condizione posta dalle società è quella di poter avere 10/15 giorni di allenamento prima della ripresa del campionato. Se così dovesse essere le sedute dovrebbero riprendere dopo il 15 aprile per giocare a inizio maggio, insomma ad oggi sembra una condizione lontana. Al contempo lo ribadiamo tutti i giorni non si può far altro che vivere alla giornata e valutare l’evoluzione degli eventi. Dicevamo prendono vita ipotesi, la prima riguarda le perdite delle società e la questione stipendi. Tra i 170 e i 720 milioni per la serie A, forbice tra 150 e i 200 per la B e infine fra i 20 e gli 84 milioni per la C. Nella peggiore delle ipotesi, un miliardo di euro in totale, senza contare i Dilettanti. Queste sono le stime dei danni che, che le varie Leghe, attraverso studi specializzati, hanno ipotizzato a causa dello stop della stagione calcistica, e della sua durata. I dossier sono arrivati al presidente federale Gravina che, in call conference, nelle ultime ore ha parlato proprio con i presidenti delle Leghe: Dal Pino per la A, Balata per la B, Ghirelli per la C e Sibilia per i Dilettanti. C’è da dire che le stime fatte dalla Federcalcio sono inferiori, e da un miliardo di euro scendono a 700 milioni circa, e su questi numeri si è ragionato. La Lega di Serie A ha presentato un documento che verte su sei punti in particolare per affrontare la crisi: costo del lavoro, norme speciali, liquidità, nuove fonti di finanziamento, infrastrutture e diritti tv. Nei prossimi giorni ci saranno novità.

Gravina

Andando avanti si è parlato del rischio di chiusura anticipata. Se gli effetti del virus saranno finalmente contenuti si potrà tornare a parlare di date, allenamenti, e ritorno in campo. Se entro Pasqua ci saranno notizie migliori si tornerà al primo scenario: due settimane almeno per riattivare i muscoli e recuperare la condizioni e nuovo start del campionato a maggio, più facile tra il 9 e il 16. Se invece, al contrario, si rendesse necessario per la salute prolungare i divieti attuali fino a fine aprile o oltre, il tempo per la ripresa difficilmente permetterebbe la conclusione delle competizioni. Cosa accadrebbe in caso di annullamento? In caso di stop la possibilità più verosimile resta quindi la cristallizzazione dell’attuale classifica, la non assegnazione dello scudetto e anche le retrocessioni bloccate: due club salirebbero dalla B (Benevento e Crotone nella fattispecie) per una Serie A 2021-2022 che diventerebbe a 22 squadre, da ridurre a 20 nella stagione ancora successiva. Si salverebbero così Spal, Brescia, Lecce e tutti gli altri club in lotta oggi per la salvezza.

Intanto i giorni passano ed è terminato l’autoisolamento dei giocatori dell’Udinese e della Sampdoria non colpiti dal coronavirus. Per i friulani l’isolamento era scattato dopo la positività che era stata riscontrata a Vlahović, giocatore della Fiorentina, contro cui i bianconeri avevano disputato l’ultima gara a porte chiuse prima dello stop del campionato, mentre per i giocatori blucerchiati dopo la positività di diversi compagni di squadra. I tesserati restano in attesa di comunicazioni e al momento nessuno è tornato nelle rispettive nazioni.

Una notizia positiva, in tante negative, con la speranza che i  numeri subiscano un calo netto nei prossimi giorni.

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