La Chaminade Campobasso ha sospeso tutte le attività dall’ 8 marzo. La prima squadra ha interrotto la stagione a quattro giornate dalla fine della regular-season. A fare il punto della situazione in casa rossoblù è mister Tavone che ha commentato il momento: “Purtroppo stiamo vivendo una situazione non facile alla quale non eravamo pronti. Stiamo vivendo una pandemia. Stiamo combattendo una guerra contro un nemico invisibile, era inevitabile la sospensione dello sport a livello internazionale”. In queste settimane si è parlato di slittamento della stagione, in molti, invece, hanno concreti dubbi sulla possibilità di concludere i campionati: “Non so se ci sarà il tempo materiale per concludere la stagione. – dichiara Tavone – La ripresa oggi è fissata al 3 aprile, ma non la vedo come una ipotesi fattibile, i casi di contagio in Italia e nel mondo sono ancora troppo alti”. Molti club italiani hanno scelto di ridimensionare gli organici facendo rientrare nelle proprie nazioni i giocatori stranieri: “Se il campionato dovesse riprendere ogni squadra dovrà fare i conti con organici ridimensionati e giocatori non allenati. – precisa Tavone – Anche per i giocatori rimasti in Italia non è facile allenarsi da soli e soprattutto mantenere il ritmo partita. Intanto ai ragazzi abbiamo consegnato un piano di allenamento personalizzato, ma sperando di tornare il prima possibile ad allenarci tutti insieme”.

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