Home Attualità Confronto Asrem-Neuromed: i pazienti positivi al coronavirus restano ricoverati in isolamento a Pozzilli

Confronto Asrem-Neuromed: i pazienti positivi al coronavirus restano ricoverati in isolamento a Pozzilli

Almeno per ora restano ricoverati al Neuromed i pazienti positivi al coronavirus. La Asrem ha infatti comunicato di non poterli accogliere al Cardarelli. La struttura sanitaria di Pozzilli continuerà dunque “a garantire l’assistenza in isolamento dei propri pazienti COVID positivi. Di conseguenza – si legge in una nota della direzione – restano sospesi i ricoveri medici e chirurgici, anche perché si sta intensificando l’intervento di sanificazione radicale dell’Istituto”.
Di seguito la nota integrale della direzione dell’istituto di Pozzilli:
“I pazienti COVID-19 positivi sono sempre nove e tutti asintomatici. Non c’è nessun nuovo caso COVID positivo presso Neuromed.
Nella mattinata odierna si è tenuto un incontro in via telefonica fra personale della Direzione Neuromed, Direzione Asrem e Direzione Salute della Regione Molise.
Avendo l’ASREM comunicato di non poter accogliere presso l’Ospedale Cardarelli – pur individuato quale HUB regionale COVID – i pazienti COVID positivi attualmente ricoverati presso questo IRCCS, Neuromed continuerà a garantire l’assistenza in isolamento dei propri pazienti COVID positivi, come già avviene dall’inizio di tale evento, nelle more di eventuali nuove decisioni. Di conseguenza, restano sospesi i ricoveri medici e chirurgici, anche perché si sta intensificando l’intervento di sanificazione radicale dell’Istituto.
Al fine di fugare possibili dubbi originati da notizie infondate diffuse tramite social, si ribadisce che il personale sanitario venuto in contatto, per motivi di assistenza, con i pazienti COVID positivi, continua a lavorare e contestualmente è sottoposto a sorveglianza sanitaria dall’ASREM o dall’ASL di appartenenza, come previsto dalla normativa vigente (Art. 7 comma 1 del D.L. n.14 del 9.03.2020).
La sorveglianza sanitaria, cioè la verifica da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’eventuale comparsa di sintomatologia riconducibile al COVID-19 (cioè tosse, dispnea e febbre), rappresenta una misura di prevenzione ben diversa dalla quarantena o dall’isolamento domiciliare cautelativo.
Ribadiamo che sin da metà febbraio, Neuromed ha adottato, a tutela dei pazienti, stringenti e progressive misure di prevenzione, in linea con i decreti del Governo e le Ordinanze del Governo regionale. Sono state attuate tutte le misure di tutela del personale sanitario previste dalle procedure e dai protocolli ministeriali e regionali e, in stretto contatto con l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise, la situazione viene costantemente e strettamente monitorata.
Ribadiamo che chi ha frequentato la struttura Neuromed non è esposto ad un più elevato rischio di contrarre l’infezione, se si è attenuto e si attiene alle norme raccomandate per la frequenza di qualsiasi ambiente. Ricordiamo, peraltro, che le visite ai pazienti ricoverati presso Neuromed sono state precluse già dal 12 Marzo u.s. e l’accesso alla struttura è consentito solo previa misurazione della temperatura corporea.
È dunque assolutamente necessario che ogni cittadino rimanga a casa se non per i motivi consentiti dalla normativa vigente e che assuma tutte le condotte prescritte dai decreti governativi e dalle ordinanze regionali. Questi comportamenti devono essere assunti a prescindere dall’essersi recato presso Neuromed.
Come fatto sinora, l’evolversi della situazione sarà tempestivamente comunicata con la trasparenza che da sempre contraddistingue questo Istituto”.

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