Home Attualità Coronavirus: primo caso a Campomarino, 60enne ricoverato. C’è attesa intanto per le decisioni di Fiat

Coronavirus: primo caso a Campomarino, 60enne ricoverato. C’è attesa intanto per le decisioni di Fiat

Il coronavirus arriva pure a Campomarino dove è stato accertato il primo caso. Si tratta di un uomo di 60 anni, a casa da alcuni giorni con i sintomi da Covid 19 e trasferito al Cardarelli dove è stato effettuato il tampone, risultato poi positivo. E’ un volontario di un’associazione che si occupa di assistenza alle persone. La notizia ha creato comprensibile preoccupazione in paese, ma anche nei centri vicini come Portocannone dove il volontario è molto conosciuto e dove il sindaco Giuseppe Caporicci ha scritto un post su Facebook, chiedendo tra l’altro rispetto per la persona contagiata. Da ieri sera il sindaco di Campomarino Pierdonato Silvestri ha attivato il Coc in Comune per gestire l’emergenza. “L’Asrem si sta occupando della ricostruzione dei contatti della persona contagiata, contatti che possiamo dire sono stati molto limitati nelle ultime settimane” – ha spiegato Silvestri. Il volontario ha prestato servizio nell’associazione l’ultima volta l’undici marzo ed era casa in malattia già dai primi del mese perché in attesa di un intervento. La sua compagna è ora in isolamento domiciliare. Intanto c’è attesa alla Fiat di Termoli, dopo l’ulteriore stretta del Governo per arginare il contagio da coronavirus. Il settore metalmeccanico non rientra tra le attività produttive necessarie, ma si aspettano comunicazioni ufficiali dall’azienda che finora non sono ancora arrivate. Lo stabilimento di Termoli, tra l’altro, inizia ad avere problemi anche di approvvigionamento di materi prime. E’ proprio di ieri il caso della Kuehne-Nagel, azienda con 80 dipendenti dell’indotto Fiat, dove è stato accertato il primo contagio. La fabbrica si trova nel nucleo industriale di Termoli ed è stata immediatamente chiusa. Il dipendente risultato positivo non era al lavoro da almeno 12 giorni e risiede in Abruzzo. Un collaboratore, invece, è a casa da 10 giorni in isolamento precauzionale. La Kuehne-Nagel si stava occupando della fornitura di pezzi per il motore T4, destinato al  mercato americano della jeep. Quello del motore T4 è tra i pochi reparti che negli ultimi giorni hanno lavorato nello stabilimento di Termoli.

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