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Evidenza - Senza categoria - 20 Marzo 2020

La dirigente della Bernacchia: le videolezioni non sono un gioco, sono obbligatorie. I genitori controllino

Continuare a fornire a bambini e ragazzi la stessa offerta didattica che potrebbero ricevere in aula, in modo da farli arrivare alla fine dell’anno scolastico senza lacune e senza che nessuno studente sia rimasto indietro, rispetto agli altri. Questa è la sfida che i dirigenti scolastici e gli insegnanti regionali si sono prefissati, all’indomani della chiusura delle scuole prevista dal provvedimento governativo per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Bisogna restare a casa, ormai dovrebbero averlo imparato tutti e per fortuna, la tecnologia si dimostra preziosa: basta un computer, o un tablet, o uno smartphone, una connessione internet e una videocamera, e bambini, ragazzi e universitari possono partecipare alle lezioni dal divano di casa o dalla propria cameretta. “Ma questo non autorizza nessuno a prendere la cosa con leggerezza o sottogamba. E meno che mai autorizza qualche studente a pensare di non prendere seriamente la faccenda- spiega la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Bernacchia di Termoli, Rosanna Scrascia-. I bambini e i ragazzi devono capire che la lezione davanti al pc ha lo stesso valore di quella in classe. Pertanto, i compiti assegnati dal docente vanno fatti, le lezioni seguite, in video. I docenti metteranno i voti, interrogheranno e prenderanno nota delle assenze, come avviene in classe e per queste servirà la giustifica dei genitori”, continua la Scrascia, avvertendo i ragazzi: inutile copiare da altri, l’insegnante impiegherà pochi minuti a mettere a confronto gli elaborati degli studenti. La scuola non punta solo sul senso di responsabilità di bambini e ragazzi, tentati di prendere la faccenda delle video-lezioni come un gioco e sottrarsi, ma anche su quello delle loro famiglie: “I genitori devono collaborare e verificare che i figli facciano il loro dovere, se non essere fisicamente presenti nel caso dei più piccoli. Devono tutti capire che si sta studiando a distanza e che va osservato lo stesso comportamento e serietà che si terrebbe a scuola”, insiste la dirigente della Bernacchia. Quindi, niente ragazzi che svogliatamente assistono alla video lezione, mentre sono distratti da tv, giochi sul pc o cellulare. Alla fine dell’anno scolastico ci sarà comunque una valutazione del lavoro svolto e i voti presi ad interrogazioni e compiti mandati via email o tramite chat con i docenti, avranno valore a tutti gli effetti. “Purtroppo abbiamo verificato che non tutti bambini e ragazzi stanno partecipando alle video lezioni e danno riscontro al ricevimento di materiale. Pertanto invito le famiglie a verificare il registro elettronico e controllare se i figli studiano o meno- sollecita la dirigente Rosanna Scrascia, che spiega poi come si stanno organizzando gli insegnanti della Bernacchia: videoconferenze, videolezioni, chat di gruppo; la trasmissione ragionata di materiali didattici, tutto caricato sul sito della scuola. E per i più piccoli, giochi, slide, canzoncine, poesie e video divertenti. Mrt

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