Paziente isolato sin dai primi sospetti e conseguente attivazione di tutte le misure per verificare altri eventuali contagi. Al tempo stesso sono state rafforzate le misure precauzionali. Così il Neuromed ha affrontato il caso di coronavirus che ha interessato un uomo di 83 anni, non molisano, ricoverato a Pozzilli per altre patologie.
“Nella mattinata odierna – si legge in una nota della direzione – il nostro Istituto ha ricevuto il risultato di un tampone effettuato su un paziente, non molisano, di 83 anni con diverse comorbidità, ricoverato nel reparto di Neuroriabilitazione dell’Ospedale di Pozzilli.
Il tampone è risultato positivo al Covid-19.
Già dalla serata di ieri, Neuromed ha predisposto l’isolamento del paziente e ha intrapreso tutte le azioni previste dalla normativa vigente, ministeriale e regionale, per la verifica di eventuali altri contagi tra i pazienti ricoverati nello stesso reparto.
Sin dall’esordio dell’emergenza Coronavirus, l’Istituto ha adottato tutte le misure in materia di contenimento e gestione della diffusione, aggiornandole tempestivamente all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e regionale.
In linea con le direttive OMS, ministeriali e regionali, si è provveduto, sin dall’esordio dell’epidemia, a tutelare il personale dell’Istituto che ha regolarmente utilizzato tutti i dispositivi di protezione individuale e si è proceduto anche a limitare al minimo il personale.
Neuromed è in contatto costante con gli organi di Governo Regionale e con l’ASREM per il monitoraggio della situazione e per la messa in atto di eventuali ulteriori iniziative”.

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