Lettera delle associazioni di categoria del settore della Pesca al governatore del Molise, Donato Toma, e all’assessore alle Politiche agricole e agroalimentari, Nicola Cavaliere:

Le associazioni Federcoopesca Fedagripesca Molise, Associazione Armatori Termoli e AGCI AGrital, segnalano la gravissima crisi scaturita dal diffondersi del COVID-19 che ha letteralmente messo in ginocchio intera marineria molisana. Le imbarcazioni di pesca allo strascico sono quasi tutte ferme per la nota difficoltà del mercato all’ingrosso, le barche della pesca delle vongole sono ferme in porto da 10 giorni; le piccole imbarcazioni della piccola pesca artigianale dislocate su tutta la costa molisana hanno difficoltà ad andare in mare per pescare e le imprese di mitilicoltura del nostro territorio sono al collasso per la mancata richiesta di prodotto fresco.
Le nostre imprese associate fanno presente che a causa della mancata richiesta di prodotto fresco non riescono a garantire neanche il minimo garantito ai propri imbarcati, le ripercussioni economiche sulle imprese saranno gravissime, mettendo a rischio le stesse con conseguente perdita di posti di lavoro. Secondo noi la immediata attuazione di uno strumento emergenziale come un fermo pesca, diverso rispetto alle interruzioni che nascono da precise esigenze di tutela ambientale, ma con fondi dedicati alla pesca che potrebbero andare a coprire i bisogni di tutte le marinerie e dei vari segmenti e mestieri di pesca, nessuno escluso
Tutto questo potrebbe essere attuato con fondi (FEAMP) che gia sono disponibili, ma necessiterebbe un intervento del nostro governo per le modifiche degli art. 25-33 e 34 e al art. 35 (relativo al fondo di mutualizzazione , mai attuato dal nostro paese).
Chiediamo di farvi parte attiva nei confronti del Ministro Bellanova, delle istanze della Marineria Molisana.

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