Ospedale di Agnone, Daniele Saia, a nome del Gruppo Politico “Nuovo Sogno Agnonese”, scrive: Ci facciamo alcune domande, non per fare polemiche ma per capire cosa è, cosa deve e può fare il Presidio Ospedaliero di Area disagiata di Agnone rispetto alle situazione di emergenza in atto per i cittadini dell’AltoMolise – AltoVastese. Chiediamo alle strutture preposte alla gestione dell’emergenza la Protezione Civile Regionale, e ai dirigenti ASREM nelle persone del Direttore Generale Avv. Oreste Florenzano, Il direttore Sanitario D.ssa Maria Virginia Scafarto, i Commissari Dott. Giustini e Dott.ssa Grossi, e al Presidente Toma.
Cosa è la struttura sanitaria di Agnone: Uno stabilimento distaccato dell’Ospedale di Isernia o un Ospedale di Area disagiata?
Visto che è attivo un pronto soccorso perché non sono stata montate le tende per il pre-triage dedicato ai pazienti che presentano sintomi influenzali, queste tende dovrebbero essere allestite dalla Protezione Civile davanti al Pronto Soccorso. Leggo che le tende fanno parte delle misure di contenimento dei contagi da Coronavirus, in vigore attualmente in Italia. Le tende delineano un percorso dedicato e riservato alle persone che si presentano al Pronto Soccorso con sintomi influenzali (febbre, tosse, raffreddore e mal di gola). Pertanto sono uno dei tanti strumenti per una presa in carico efficace ed efficiente dei possibili casi di Coronavirus, e nello stesso tempo per non esporre a rischio di contagio gli altri cittadini in attesa al Ps, i sanitari e di conseguenza anche tutti coloro che frequentano o sono ricoverati in ospedale.
Perchè nella nota della Regione diramata ieri nella riorganizzazione emergenziale non si faceva alcun riferimento all’ospedale di Agnone?
Al sindaco di Agnone suggeriamo:
di fare più comunicazione via social alla cittadinanza sui comportamenti da attuare in caso di sintomi da Covid19.
Far girare per il paese una macchina della protezione civile che con megafono da indicazioni comportamentalialla cittadinanza.
Di fare un elenco delle persone rientrate in paese dalle regioni del Nord potenzialmente a rischio.
Di dare supporto alla richiesta, già fatta, di posti di terapia intensiva alla Protezione Civile Nazionale con atti deliberativi dei Consigli Comunali ricadenti nella SNAI e con il supporto di quelli dell’AltoVastese.
Di assegnare immediatamente le deleghe riguardanti la Sanità e la Protezione Civile vista il suo stato di quarantena.
Attendiamo di avere risposte rapidamente, nel rispetto delle persone che vivono in questi territori e soprattutto nel rispetto dell’articolo 32 della costituzione che tutela il “Diritto alla Salute”.

Potrebbe interessanti anche:

La Caritas di Trivento in soccorso ai terremotati della Turchia e Siria. Stanziati 5 mila euro e avviata la raccolta fondi

La Caritas di Trivento in soccorso ai terremotati della Turchia e Siria. Stanziati 5 mila …