Nuova, ulteriore stretta del Governo per tentare di arginare il Coronavirus. Ieri sera l’annuncio del nuovo decreto, entrato in vigore oggi e fino al 25 marzo con il quale sono state introdotte nuove misure, uguali per tutta l’Italia. L’effetto di queste misure si vedrà tra due settimane, ha spiegato il premier, che ringraziato tutti gli italiani.

Quali sono le nuove restrizioni introdotte dal nuovo decreto.

Chiusura dei centri commerciali e di ulteriori attività e servizi non essenziali, stop anche a bar, pub e ristoranti. Restano attivi, tra gli altri, i supermercati, ipermercati, discount, minimarket, i meccanici, gli idraulici, benzinai, tabaccai, telefonia ed edicole. Continueranno a funzionare i trasporti, anche se ogni Regione deciderà caso per caso come organizzarli in base alle esigenze rimaste. Aperte industrie e fabbriche ma a patto che garantiscano il rispetto dei criteri di sicurezza, le aziende del settore agricolo, agroalimentare e quelle della filiera sanitaria.

Si potrà uscire di casa solo per motivi di lavoro, di salute o di necessità. Per l’occasione ci si dovrà munire del modulo di autocertificazione, scaricabile dal sito del ministero dell’Interno, nel quale vengono indicate le ragioni per le quali si è costretti ad uscire di casa. Non c’è un divieto esplicito di passeggiare, ma resta l’invito a non uscire se non per motivi strettamente necessari.

Il governo ha stanziato 25 miliardi per l’emergenza, mentre l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, affiancherà il capo della Protezione CIvile Angelo Borrelli nella gestione dell’emergenza. “Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore domani”, ha detto il premier Conte, che ha fatto ancora una volta appello al buon senso e al senso civico degli italiani. Solo così il virus potrà essere fermato.

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