Subito dopo la conferma del primo caso di Coronavirus a Campobasso è intervenuto il sindaco Gravina, lanciando un nuovo appello ai cittadini. «Come istituzioni siamo al lavoro in modo congiunto e in questo momento anche tra noi sindaci molisani si sta sviluppando un’intesa costante su come operare e coordinarci sul territorio. Il confronto e il supporto reciproco è determinate oggi più che mai. – ha detto – La notizia del primo caso di paziente affetto dal Covid-19 qui a Campobasso è stata data ufficialmente dal Presidente della Regione Molise, Donato Toma. Il Presidente ha avuto modo lui stesso di spiegare alla stampa e all’opinione pubblica che è una delle circa 400 persone che, nei giorni scorsi, hanno fatto rientro in Molise dalle zone rosse e arancioni del Nord Italia. Si tratta, è bene sottolinearlo, di una persona che al suo rientro ha correttamente segnalato il tutto. L’appello più urgente che mi sento di fare è indirizzato a tutti coloro che sono rientrati in Molise in queste settimane: devono comunicare, qualora non lo avessero ancora fatto, il loro rientro, e non devono muoversi assolutamente da casa per tutto il periodo della quarantena, evitando qualsiasi contatto al di fuori della propria abitazione, anche con i parenti più stretti. È strettamente necessario che queste persone si raccordino costantemente con le autorità sanitarie». Poi ha stigmatizzato il comportamento di chi mette in giro le fake news sulle chat e sui social.  «È importantissimo che i cittadini non vadano dietro a notizie che circolano in maniera confusa sulle chat o sui social. Chi mette in giro voci incontrollate sulla situazione che stiamo vivendo ne dovrà rispondere alla collettività e anche alla legge», ha ammonito il sindaco.

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