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lunedì, Aprile 22, 2024

Negativi i primi risultati sui tamponi al San Timoteo. Ordinanza del sindaco: stretta sui locali commerciali

CronacaNegativi i primi risultati sui tamponi al San Timoteo. Ordinanza del sindaco: stretta sui locali commerciali

Sono tutti negativi i risultati dei 50 test effettuati al personale del San Timoteo nella giornata di sabato e resta fermo a 14 il numero dei contagiati. Di questi due sono in terapia intensiva, 5 sono ricoverati nel reparti di Malattie infettive del Cardarelli e 7 sono isolamento domiciliare. Isolamento precauzionale anche per 247, si tratta di persone venute in contatto con i pazienti positivi, mentre 160 sono in sorveglianza, cioè coloro che rientrati nei giorni scorsi dalle zone rosse, da buoni cittadini, lo hanno comunicato e si sono messi in quarantena. Il responso ai tamponi di sabato è arrivato questa mattina, mentre c’è attesa per gli ultimi 45 tamponi arrivati da Termoli nella giornata di ieri. Se anche questi saranno negativi si potrà finalmente procedere alla sanificazione e alla graduale riapertura dell’ospedale di Termoli, attesa da tutti. Anche dallo stesso personale, che sa che il proprio dovere è quello di stare in corsia, nei reparti e nei laboratori, soprattutto in questo momento e che però si chiede se al rientro sarà dotato di tutti i dispositivi necessari, come camici, mascherine. Il direttore Oreste Florenzano su questo ha voluto rassicurare il personale che sarà dotato dei giusti dispositivi in base al ruolo e al compito di ognuno. Sono salite inoltre quasi a 200 le mail arrivate all’Asrem tra ieri e oggi di persone che si sono autosegnalate e messe in quarantena, persone rientrate dal Nord nelle ultime ore, rispettando l’ordinanza dell’8 marzo emessa dal presidente Donato Toma. Intanto il sindaco di Termoli Francesco Roberti dopo l’annuncio nel suo video messaggio di Facebook con una nuova ordinanza ha attuato una stretta sulle attività commerciali per contenere il diffondersi del coronavirus e per evitare gli assembramenti che invece ci sono stati nel fine settimana proprio a Termoli, dove era dovuta intervenire la polizia. Bar della città chiusi dalle 20 alle 6 del mattino. Compresi quelli che fanno anche ristorazione. Ha disposto inoltre la chiusura completa dei locali notturni delle discoteche, delle sala da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, in linea con quanto già stabilito dall’ordinanza del premier Conte per le zone rosse. Le attività di palestre, piscine e centri sportivi sono sospese. Nei centri commerciali non è più consentito l’orario continuato, ma potranno essere aperti dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20. Il personale del centro commerciale dovrà avere mascherina e guanti monouso. E’ consentito invece a pizzerie, ristoranti, street food di restare aperti fino alle 23, orario oltre il quale non potrà più accedere nessuno, rispettando sempre la distanza di sicurezza tra le persone di un metro. A Termoli molti locali si erano già adeguati riducendo il numero dei coperti e ridistribuendo i posti. Obbligo anche per i venditori dei mercati rionali di dotarsi di mascherine protettive e guanti monouso. L’ordinanza ribadisce la chiusura delle scuole, dei centri sociali e dei centri educativi e di assistenza per minori, disabili e anziani.
Anche la Diocesi di Termoli-Larino, recependo il decreto della Cei ha sospeso i funerali e le celebrazioni dei sacramenti, comprese le messe nei giorni feriali.
Si respira clima teso invece in Fiat dove gli operai continuano a lavorare senza essere stati dotati di dispositivi di protezione e senza rispettare la distanza di un metro. A tal proposito la Uilm di Termoli ha chiesto per tutte le fabbriche della Regione di dotare di mascherine i lavoratori, di sanificare le aree di lavoro e gli autobus, l’uso di dispenser di disinfettanti nelle aree comuni come mense e spogliatoi, il raddoppio dei cicli di pulizia nelle fabbriche.

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