Anche in Molise, dunque, ci sono nuove prescrizioni che sostituiscono quelle dei precedenti decreti.

Ed allora, in dettaglio:

sospensione di congressi, riunioni, meeting ed eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità;

sospese manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, compresi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;

sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

sospesa l’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;

consentite, invece, le attività di ristorazione e bar, con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell‘attività in caso di violazione;

per gli altri esercizi commerciali, all’aperto ed al chiuso, è fortemente raccomandato (quindi nessun obbligo) che il gestore garantisca l’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori;

gli eventi sportivi (ed anche le sedute di allenamento degli atleti agonisti) sono consentiti solo se svolti in impianti a porte chiuse oppure all’aperto senza la presenza di pubblico; lo sport di base e le attività motorie in genere, svolti all’aperto oppure all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro;

confermata anche la sospensione – fino al 15 marzo 2020 – dei servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta formazione artistica; sospesi anche corsi professionali, master, università per anziani, corsi svolti dalle scuole guida; in questi casi c’è la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza, che i dirigenti scolastici e le Università devono attivare;

sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;

per quanto riguarda le strutture sanitarie è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto; l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;

i datori di lavoro, in deroga alla normativa vigente, possono attivare modalità di lavoro subordinato “a distanza” e, qualora sia possibile, si raccomanda ai datori di lavoro di favorire la fruizione di periodi di congedo ordinario o di ferie;

l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Tutte le prescrizioni si applicano fino al prossimo 3 aprile 2020.

(piacentino salati)

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