E’ fermo a 14 il numero di casi positivi al Coronavirus in Molise. Di questi due sono in terapia intensiva e le loro condizioni sono stabili nella loro serietà, 5 sono ricoverati nel reparto di Malattie Infettive e 7 sono in isolamento domiciliare e in costante contatto con l’Asrem. Si trovano ancora in isolamento domiciliare per contatti avuti con i pazienti positivi 182 persone, altre 134 invece sono in sorveglianza e sono coloro che ritornati dalle zone rosse, da buoni cittadini, lo hanno comunicato e si sono messi in quarantena. Si attendono i risultati di 50 tamponi effettuati sabato a Termoli al personale del San Timoteo che è stato richiamato per completare le procedure. Altri 45 ne sono stati effettuati sempre a Termoli nella giornata di domenica. I risultati nel frattempo arrivati sono negativi, come appreso dall’Asrem. Così come sono negativi anche i tamponi finora effettuati a pazienti che negli ultimi due giorni hanno contattato l’Asrem con sintomi influenzali. E queste sono buone notizie. Al San Timoteo, che è chiuso al pubblico da mercoledì, ci sono ancora 49 pazienti ricoverati. Si sta procedendo al loro trasferimento in altre strutture, ma prima, anche loro, vengono sottoposti a test e il via libera al trasferimento arriva solo con risultato negativo. Queste le direttive che sta seguendo l’Asrem che non appena svuoterà il San Timoteo procederà alla sanificazione della struttura, per poterla riaprire il prima possibile.

E dopo il nuovo decreto del Governo che ha chiuso la Lombardia e 14 province, in tanti, violando l’ordinanza sono ripartiti per tornare a casa. Molti proprio al Sud. Il Comune di Termoli ricorda a chi sta tornando dalle zone rosse che è un obbligo, oltre che un’estrema necessità, comunicare il proprio nominativo ai numeri messi a disposizione dalla Regione Molise e della Protezione Civile, oltre che la quarantena, come deciso dalla nuova ordinanza della Regione. Già nella giornata di sabato il sindaco Francesco Roberti con un video messaggio aveva invitato tutti, soprattutto i più giovani, a stare a casa. Ed effettivamente è stato un sabato surreale a Termoli con strade vuote e ristoranti poco frequentati. E’ dovuta però intervenire la polizia, inviata dal sindaco, in alcuni bar e sale gioco, dove non era stata rispettata la disposizione di evitare l’assembramento. “Ritirerò la licenza a chiunque trasgredisce l’ordinanza” ha dichiarato a Telemolise il sindaco Roberti, che ha rinnovato l’invito, più che mai a tutti, a restare a casa.

Nel frattempo a Termoli sta andando avanti la sanificazione delle scuole e degli edifici pubblici di proprietà comunale compresi gli impianti sportivi, misure volte al contenimento della diffusione del Coronavirus. In comune già da giorni è attivo il centro Coc e vista l’emergenza in corso l’amministrazione ha avviato anche un  servizio di consegna a domicilio di farmaci per malati e anziani, grazie alla disponibilità di diverse associazioni di volontariato e protezione civile, tra queste la Misericordia, la Croce Rossa, Sae 112 e Val Trigno Molise. Tutti coloro che hanno bisogno di farmaci devono contattare telefonicamente il proprio medico che provvede a inviare le ricette alle farmacie. I volontari, dotati delle protezioni e degli equipaggiamenti previsti, si occupano del ritiro e della consegna. Lo stesso servizio è stato attivato da numerosi altri comuni.

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