Home Attualità Dipendente contagiato: quarantena per la giunta a Larino. Via alla sanificazione del San Timoteo

Dipendente contagiato: quarantena per la giunta a Larino. Via alla sanificazione del San Timoteo

Dopo quella di Ururi anche l’Amministrazione di Larino si è messa in quarantena. Ieri sera è infatti arrivata la notizia della positività al test del Coronavirus del dipendente comunale che vive a Termoli, ma che lavora sia nel comune di Larino che in quello di Ururi e che era stato in vacanza in Trentino. A Ururi l’amministrazione si era già messa in isolamento volontario prima che arrivasse l’esito del tampone. Da ieri sera anche a Larino è scattato l’isolamento domiciliare per coloro che sono entrati in contatto con il dipendente. Si tratta di una decina di persone tra sindaco, amministratori e funzionari che hanno partecipato tutti a una seduta di giunta. Il sindaco Pino Puchetti ha tranquillizzato la sua popolazione: “Seguiamo il protocollo, ma stiamo tutti bene. In pochi sono stati a contatto con il dipendente contagiato e solo per poco tempo nell’esclusiva giornata di lunedì”. Si complica invece la situazione al San Timoteo di Termoli e soprattutto all’interno del pronto soccorso, dove tutto il personale che era in servizio giovedì, tra il turno di notte e quello della mattina è stato messo in quarantena. 24 persone in totale, tra medici e infermieri, che anche se sono risultate negative al tampone effettuato, sono rimaste a stretto contatto con una dottoressa del 118, risultata poi positiva al virus. Anche la dottoressa che era di turno in pronto soccorso proprio giovedì, come il resto del personale, era stata costretta alla reclusione forzata del reparto di emergenza. Ora alla luce dei risultati la decisione dell’Asrem di tenere chiuso il pronto soccorso fino a nuovo ordine e mandare in sorveglianza domiciliare 24 dipendenti, che con molta probabilità nei prossimi giorni verranno sottoposti a un nuovo test. Gli unici due medici che non hanno avuto contatti con la persona contagiata non possono garantire i turni di servizio, dunque il pronto soccorso non riaprirà, con quello che ne comporta per un territorio di centomila utenti, come quello del Basso Molise, al momento senza ospedale. Insieme al personale del reparto di emergenza è stato messo in quarantena anche il personale del 118 di Termoli che ha avuto contatti con la dottoressa, tra cui anche 5 volontari della Misericordia. La nuova squadra di emergenza del 118 è stata subito ricomposta con medici e paramedici che a turno arriveranno dalle altre postazioni regionali. Alcuni sindaci del Basso Molise intanto chiedono la riapertura del Vietri di Larino per garantire la sicurezza dei cittadini con una nota inviata tra gli altri anche al Ministro Speranza. In realtà si sta valutando la possibilità di riaprire almeno il pronto soccorso a Larino, fino a quando non torrnerà operativo quello di Termoli. Il San Timoteo potrebbe riaprire già tra qualche giorno, dopo l’ultimazione dei tamponi al personale e dopo la sanificazione degli ambienti. Oggi intanto è già partita l’igienizzazione proprio del pronto soccorso e della Rianimazione. I tre pazienti del San Timoteo che erano ricoverati in terapia intensiva sono stati trasferiti al Neuromed di Pozzili.

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