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Attualità - Evidenza - QD - 7 Marzo 2020

Coronavirus, se ne scappano anche i cinesi. Chiusi i due Maxistore di Isernia

Fuga dalla città. I due maxi store cinesi di Isernia hanno abbassato le serrande e non si sa se, per qualche giorno, o per sempre. Entrambi a quartiere San Lazzaro, a qualche centinaio di metri uno dall’altro, i due piccoli centri commerciali, che vendono di tutto, hanno sempre fatto affari, pieni di clienti a caccia di merce a basso costo. Negli ultimi giorni, però, con l’aumento esponenziale della psicosi collettiva causata dal Coronavirus in quei negozi non entrava più nessuno. Da qui la decisione di abbassare le saracinesche e aspettare che finisca la bufera. Intanto il Comune ha dettato regole, che valgono per tutti, per contenere possibili contagi. C’è la conferma della chiusura dell’auditorium, del Centro anziani e dei mercati del giovedì e del sabato. Quest’ultima decisione solleva più di qualche perplessità, visto che i mercati sono all’aperto e le possibilità di contagio sono davvero minime. Ma quando è guerra, è guerra e quella in corso cob il Coronavirus d’Apollonio la prende molto seriamente. Ancora chiusi anche gli sili privati e le ludoteche, per bar e ristoranti prescrizioni severe sulle distanze da matenere tra le persone.

Passando alle notizie sul fronte sanitario, tampone negativo per Pino Gagliardi, isernino, primario di ortopedia in servizio al San Timoteo di Termoli. Dopo 24 ore da incubo, “recluso” in ospedale come decine di altri medici e infermieri, Gagliardi ha avuto il responso negativo al tampone per il Coronavirus ed ha così potuto far ritorno a casa, a Isernia, raggiungendo la sua famiglia.

In città si temeva per le sue condizioni di salute e tutti i suoi amici e conoscenti hanno tirato un sospiro di sollievo. Continuano, invece, a restare in quarantena i tre dottori della Guardia Medica di Isernia dove, domenica scorsa, ha lavorato una dottoressa di Roma risultata positiva al tampone. Hanno invano chiesto anche loro di essere sottoposti a tampone, ma l’Asrem ancora non ha dato direttive al riguardo, così i tre medici continuano a restare fuori servizio, mentre potrebbero essere più utili lavorando, se negativi al test. Polemiche anche per le riposte date agli utenti che domenica scorsa si sono recati alla Guardia Medica di Isernia. Come per i tre medici, quarantena e consiglio a restare chiusi in casa. Qualora arrivino febbre e tosse si procederà col tampone.

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