Le funzioni religiose ai tempi del Coronavirus. Anche i fedeli stanno vivendo momenti difficili, di disorientamento. La celebrazione delle messe, dei funerali, tutto dovrà sottostare alle rigide direttive emesse a livello nazionale per evitare il contagio.o.

Il vescovo Giancarlo Bregantini in queste ore è subissato di dagli interrogativi posti dai sacerdoti della diocesi su come comportarsi e come organizzarsi con le funzioni religiose. Bregantini ha inviato una nota a tutti sacerdoti della diocesi nella quale indica le regole di comportamento da adottare, sulla scorta del comunicato diffuso dalla Cei.

Gli anziani, dai 65 anni in poi  possono restare a casa per seguire in televisione la santa messa e le altre funzioni religiose della quaresima.

Si suggerisce ai fedeli di partecipare in modo limitato ai funerali, restringendo la partecipazione ai parenti più stretti. Sono proibite condoglianze al termine del rito funebre. Un fatto, questo, che incide anche sull’elaborazione del lutto perché non dà la possibilità ai parenti dei defunti di potersi stringere tutti attorno ad un dolore che è un dolore comune.

Per la domenica le chiese restano aperte ma vanno usate tutte le precauzioni che sono state consigliate dai provvedimenti governativi. Si valuterà anche la possibilità di aumentare il numero delle messe per consentire ai fedeli di poter assistere con maggiore spazio a disposizione, senza affollamento. Sospeso il catechismo, mentre restano ovviamente in vigore le disposizioni già in vigore: niente strette di mano per lo scambio della pace, acquasantiere vuote e la comunione distribuita solo sulle mani.

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