Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge regionale in materia di trasporto pubblico locale e la notizia ha scatenato le reazioni del mondo politico. Dure le prese di posizione di Micaela Fanelli, consigliera regionale del Pd in opposizione e del consigliere di maggioranza Michele Iorio. Quest’ultimo, senza veli, ha apertamente chiesto le dimissioni di Niro. Sulla stessa lunghezza d’onda i portavoce del Movimento 5 stelle a Palazzo D’Aimmo che pure non le hanno mandate a dire all’assessore ai Trasporti, accusato di dilettantismo. “Il governo – ha detto Angelo Primiani – ha però confermato la bontà di quanto dicevamo e abbiamo sostenuto, in sostanza dell’impianto normativo. Ovvero – ha spiegato – ha confermato la bontà del lotto unico e della procedura di gara aperta, perché le osservazioni non hanno riguardato questi aspetti, che poi sono quelli principali della legge approvata dal Consiglio regionale. Ha invece osservato una parte residuale, quella – ha continuato Primiani – che riguardava le tutele dei lavoratori, dicendo che non bisogna inserire in una legge regionale una norma che riguarda la natura privatistica tra le parti. Cioè, per quanto riguarda gli aspetti di tutela e garanzia dei lavoratori, tutto questo deve essere disciplinato nel contratto tra le due parti e non in una norma regionale. Quindi, di fatto – ha concluso – è stata confermata quella che era la nostra linea di cambiamento: la riforma del settore non può prescindere dal lotto unico e da un bando di gara a procedura aperta, perché questo è l’unico elemento per rendere appetibile la gara anche agli operatori internazionali”.
Lotto unico e gara aperta sono la sola soluzione a 20 anni di sfacelo del trasporto pubblico locale, è il pensiero di Fabio De Chirico.
I 5 stelle hanno poi evidenziato pure la situazione di un parco rotabile obsoleto, servizi carenti a fronte dell’aumento del 40% del prezzo dei biglietti. Senza mezzi termini il commento di Andrea Greco, che ha puntato il dito contro Niro. “L’unica riflessione da fare – ha incalzato – è che l’assessore ha fallito e che avevamo ragione su tutta la linea. Ovvero: lotto unico e procedura di gara aperta di rilevanza internazionale. Questo è l’unico modo per uscire dal pantano in cui il Molise si è andato a caciare in materia di trasporto pubblico locale. I cittadini sono esausti, i lavoratori pure e – ha concluso Greco – noi abbiamo chiesto oggi un Consiglio monotematico sul trasporto pubblico locale e al primo punto ci sarà la richiesta di revoca delle deleghe all’assessore Vincenzo Niro, perché non ne possiamo più.”

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