Da qualche giorno è tornato in Italia, ma dovrà scontare ancora altri 5 anni di carcere Andrea Pasquini, il procuratore sportivo arrestato nel 2010 in Moldavia con l’accusa di molestie sessuali su minori. Ancor prima, per gli stessi reati era stato condannato anche a Isernia. Su richiesta del suo avvocato di fiducia, l’isernino Franco Mastronardi, l’ambasciata italiana ha ottenuto il trasferimento del detenuto. Ora Pasquini si trova nel carcere di Teramo. I giudici del tribunale della capitale moldava, Chisinau, lo avevano condannato a 21 anni di carcere. Ne ha già scontati dieci, nel frattempo la pena è stata rimodulata e dunque gli restano altri 5 anni da passare in un istituto di pena, ma di certo per lui il ritorno in Italia “per varie ragioni rappresenta una svolta”, ha commentato l’avvocato Mastronardi. Andrea Pasquini arrivò in Molise nel 2007. Al procuratore sportivo originario della provincia di Arezzo gli furono affidate le mansioni di cassiere della comunità “Valentino Mazzola” di Miranda. Qui incontrò alcuni minori che successivamente lo accusarono di abusi sessuali. Il tribunale di Isernia lo condannò a 7 anni e mezzo di carcere. La pena fu poi ridotta a 4 anni in appello. Ciò gli permise di andare in Moldavia, con l’obiettivo di cercare talenti da lanciare nel mondo del calcio. Invece dopo gli incontri ravvicinati con alcuni ragazzi si ritrovò di nuovo nei guai per gli stessi reati. Ma stavolta l’epilogo è stato ben diverso. Solo dopo aver scontato dieci anni di carcere è riuscito a tornare in Italia, ma almeno per un po’ dovrà restare rinchiuso nell’istituto di pena del capoluogo di provincia abruzzese.

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