Ormai da giorni alla Unilever si lavora a pieno ritmo, come se nulla fosse accaduto. Ma la preoccupazione tra i dipendenti dello stabilimento di Pozzilli resta alta. L’incontro di lunedì prossimo al ministero dello sviluppo economico, convocato dal sottosegretario Alessandra Todde, sarà decisivo fino a un certo punto. Probabilmente passeranno mesi prima di conoscere il futuro dello stabilimento. I vertici della multinazionale non si sono sbottonati, anzi le risposte date finora sono state giudicate vaghe. La sensazione è che comunque qualcosa cambierà a Pozzilli. In questi giorni si è parlato di riconversione dello stabilimento, se non addirittura un cambio di proprietà, ma queste al momento sono soltanto voci. Con ogni probabilità, lunedì prossimo a Roma, i vertici dell’Unilever metteranno sul tavolo quattro ipotesi progettuali. Dopodiché il ministero dovrebbe commissionare uno studio di fattibilità per scegliere la proposta migliore, che permetta cioè di salvare i posti di lavoro, pur tenendo conto delle esigenze dell’azienda. Si andrà dunque per le lunghe. Per giungere a una conclusione ci vorranno non meno di 4-6 mesi. Intanto anche il Comune di Roccamandolfi ha espresso solidarietà e vicinanza ai lavoratori dello stabilimento di Pozzilli: “Un suo eventuale ridimensionamento o peggio una chiusura – ha commentato il sindaco Giacomo Lombardi – rappresenterebbe un colpo devastante al tessuto sociale di un territorio, già fortemente colpito da crisi aziendali ed economiche” A suo avviso tutte le istituzioni e le forze politiche devono impegnarsi per salvaguardare, in ogni modo, gli attuali livelli occupazionali. “Nonostante il moderato ottimismo degli ultimi giorni – ha concluso – è fondamentale non abbassare la guardia e tenere un livello di attenzione molto alto”.

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