A tu per tu con gli studenti, per un coinvolgente racconto di vita che è quello di don Aniello Manganiello, storico parroco di Scampia e coraggioso prete di frontiera che si batte da oltre vent’anni per sconfiggere la camorra. L’incontro con i ragazzi c’è stato a Termoli all’Istituto Alberghiero ed è stato organizzato dalla “Casa dei diritti”  insieme alle associazioni “Fidapa”, “Non una di meno-Mai più sole” e Konsumer. Un prete di strada don Aniello, che è riuscito a salvare tanti ragazzi e che fatto della sua vocazione una missione, quella di lotta alla camorra. Una lotta che però ha bisogno di alleati importanti, lo Stato, le Istituzioni che invece il più delle volte latitano.
Per quasi vent’anni don Aniello è stato il parroco di Santa Maria della Provvidenza a Scampia, poi nel 2010 è stato trasferito, contro la sua volontà e nonostante le proteste della gente. Un trasferimento che non gli ha impedito di continuare la sua lotta, che non gli impedisce di tornare tutte le settimane a Scampia dove segue la squadra di calcio che ha fondato nel 1994 per portare via dalla strada i ragazzi. Un grande affetto per quel luogo dimenticato dallo Stato, un affetto tradotto anche in un libro, “Gesù è più forte della camorra” scritto insieme al giornalista Andrea Manzi.  Nel 2012 ha fondato Ultimi, l’associazione per la legalità e contro le mafie che ha 19 presidi in tutta Italia con lo scopo di sottrarre soprattutto i giovani al sistema della criminalità organizzata.

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