Home Attualità Annessione costa molisana all’Abruzzo: il sindaco di San Salvo apre al dialogo

Annessione costa molisana all’Abruzzo: il sindaco di San Salvo apre al dialogo

La proposta di annettere i comuni della costa molisana, Termoli, Campomarino, Petacciato e Montenero all’Abruzzo trova sempre più consensi, soprattutto tra la popolazione. L’idea era già stata lanciata qualche mese fa dal Comitato San Timoteo, quasi una provocazione. Poi la svolta è arrivata qualche settimana fa quando durante un’assemblea pubblica sulla sanità il comitato l’ha riproposta con fermezza, con l’obiettivo questa volta di portarla avanti. Si sta organizzando la raccolta firme per il referendum e si chiederà ai consigli comunali di deliberare per l’annessione. “Un territorio abbandonato da decenni dalla politica regionale da tutti i punti di vista” questa la considerazione dei promotori. I continui tagli ai servizi sanitari che hanno messo in ginocchio l’ospedale di Termoli, sono solo la punta dell’iceberg. Mentre si resta in attesa che i sindaci locali prendano una posizione sull’argomento, a farsi sentire è quello di San Salvo Tiziana Magnacca che ha mostrato interesse per l’iniziativa e ha rilanciato: “Un unico mare, un unico litorale, un unico golfo naturale che partendo da Vasto, attraversando San Salvo, Montenero di Bisaccia, Petacciato, Termoli ci unisce a Campomarino bagnati dal mare Adriatico”. Ancora ha affermato: “Comprendo e sono vicina al Comitato San Timoteo e al suo presidente Nicola Felice per questa scelta di voler unirsi all’Abruzzo. La scelta però – ha evidenziato – non deve partire come una rivalsa verso presunti servizi non ottenuti, ma come scelta di vita e di prospettive future perché insieme si può lavorare per raggiungere nuovi traguardi nel settore turistico, industriale, agricolo, portuale, e sanitario, costruendo attività sinergiche perché siamo realtà complementari l’una alle altre, con una storia comune”. La sindaca ha annunciato che nei prossimi giorni prenderà contatti con il presidente del comitato Nicola Felice, “perchè ritengo che il confronto e l’ascolto dei cittadini meritino sempre la massima considerazione, ancor più quando sono in gioco aspetti così importanti come la programmazione di un territorio” ha concluso la Magnacca.

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