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Editoriali - Idee e opinioni - QD - 14 Febbraio 2020

Silenzio, parla Nicolae Tabas Ceaușescu

di MANUELA PETESCIA*

I fatti.
Telemolise viene riconosciuta da uno studio AGCOM nazionale leader  total audience informativa con indici di ascolto superiori a quelli  della Rai.
Il direttore di Telemolise (cioè io) diffonde la notizia, come era  legittimo che fosse, e ne fa risalire i meriti non già ad una sorta di  egemonia culturale spocchiosa e fuori luogo, della serie «noi siamo i  migliori, i più grandi, gli unici al mondo» bensì ai 40 anni di storia  della televisione sul territorio, il suo essere diventata punto di  riferimento familiare, l’amica dei molisani, la sua presenza al fianco  dei cittadini a tutte le ore del giorno e della notte.
Punto.
Il giornalista Giuseppe Tabasso, intellettuale di sinistra radical  chic, molisano di origini ma trapiantato a Roma, un giornalista che da  tempi che si perdono nella notte della storia ci allieta con le sue  pillole di saggezza, ha voluto scrivere le sue considerazioni in merito.
Che sintetizzo così: Teletrimurti (cioè noi) possiede il primato  perché è una tv tribale, cafona, grezza e dialettale. Il tutto  accompagnato dalla mia foto.
Non contento, e mostrando una sesquipedale ignoranza in materia (come  tutti gli snob pseudo comunisti con puzza sotto al naso che commentano  e straparlano di vicende che non conoscono affatto), ha lodato al  nostro confronto la Rai, laddove invece si parlerebbe correttamente la  lingua italiana.
Ora, essendo queste osservazioni nient’altro che spettacolari cazzate,  gli ho risposto, appunto, «hai scritto spettacolari cazzate»,  consigliandogli di godersi la meritata pensione di Stato.
*****
Bene, anzi male.
Dopo aver scagliato la pietra(ta) Giuseppe Tabasso dall’alto della sua  brillante carriera e della sua presunta superiorità culturale, della  serie «io sono io e voi non siete un cazzo», non immaginava che osassi  rispondere, ma guarda che irriverente, come si permette. Quindi, nel  solito delirio di cyperus papyrus onnipotenza, ha pubblicato una nuova  pillola di saggezza per definirmi, bontà sua, «Erdogan in gonnella».
E, udite-udite, ha annunciato pure un esposto.
Ricapitolando il nostro Nicolae Tabas Ceaușescu, dopo aver assestato  un pugno al mio indirizzo pretendeva non si sa per quale grazia  ricevuta – e da chi – che la sottoscritta gli porgesse l’altra guancia.
E poiché gliel’ha restituito, invece, la sottoscritta, quel pugno  gratuito, compresi gli interessi, fottendosene altamente della sua  fama internazionale, ha perso le staffe.
Sono commossa.

direttore di Telemolise

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