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Attualità - Evidenza - QD - 6 giorni ago

Emergenza siccità, l’allarme di Coldiretti Molise

 

Un clima animalo, assenza di piogge significative (oggi è tornato a piovere in maniera più consistente, ma forse è poco per una campagna assetata). Tutto questo sta mettendo in crisi l’agricoltura con uno sconvolgimento preoccupante dei cicli stagionali, appunto, nelle campagne.

La Coldiretti lancia di nuovo l’allarme.

La natura è in tilt – ha spiegato il Direttore regionale d Aniello Ascolese –  e le piante sono state ingannate da una finta primavera, dopo un mese di gennaio estremamente mite”.

E’ bene ricordare che il 2019 è stato in Italia il quarto anno più caldo dal 1800, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Isac Cnr.

 

Questo clima – ha evidenziato Ascolese – colloca l’agricoltura in una situazione di pericolo anche perché espone le piante al rischio di gelate, con l’arrivo del freddo, e la conseguente perdita delle produzioni e del lavoro di un intero anno. Emblematico è l’esempio dei tanti alberi da frutto che stanno fiorendo ma rischiano di non portare a maturazione i frutti se i fiori verranno bruciati dal gelo”.

 

In Basso Molise – ha detto ancora – i terreni secchi seminati a cereali rischiano di non far germogliare ed irrobustire a dovere le piantine che verranno gelate dal repentino abbassamento delle temperature o peggio spazzate via in caso di piogge violente”. I problemi non si esauriscono con i cereali ma toccano anche gli ortaggi, che già necessitano di irrigazioni di soccorso. “Per fronteggiare tali emergenze – spiega Ascolese – fondamentale è l’operato dei Consorzi di Bonifica verso i quali, peraltro, la Regione non ha ancora assunto le necessarie determinazioni per uscire da una fase di estrema criticità, a tutto svantaggio del settore agricolo. Altro strumento utile a ridurre il rischio per le imprese agricole è rappresentato dal ricorso alle assicurazioni agevolate che coprono una vastissima gamma di rischi”.

 


Col caldo contiunuano a prolificare gli insetti alieni, giunti in Italia anche a causa del surriscaldamento del clima, come la cimice asiatica che, è la constatazione di coldiretti, pur non essendo ancora presente in Molise, ha già provocato in molte altre regioni gravissimi danni che per il 2019 sono stati quantificati in 740 milioni di Euro.

 

L’agricoltura – Ha concluso il direttore Aniello Ascolese – è l’attività economica che più di tutte vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, con sfasamenti stagionali ed eventi estremi, e per questo necessita di un’attenzione e di un sostegno particolari”.

Di red 7

 

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