Stefano Buono, dopo aver lasciato la maggioranza in consiglio comunale a Venafro, mettendo sotto accusa il sindaco, Alfredo Ricci, alza il tiro e questa volta se la prende con una classe politica regionale, a suo giudizio, palesemente incompetente. Sono gli ultimi tre fatti che, secondo Buono, dimostrano l’inconsistenza di chi ci governa: l’assenza alla Bit di Milano, la crisi di Campitello Matese e la crisi Unilever, tutti segnali dell’assenza di una classe politica regionale degna di questo nome.Gli ultimi tre avvenimenti ci dicono che viviamo in un territorio in grande difficoltà. Scrive Stefano Buono, dirigente regionale del Pd, ma ci dicono anche che gran parte di questa difficoltà affonda le radici nell’assenza totale di progettualità e capacità amministrativa da parte di chi, oggi, è al Governo della Regione. Che il declino sia particolarmente rilevante lo vediamo anche dal continuo calo demografico, un trend negativo che continua inesorabile dal 1992. Non può esistere, in prospettiva, civiltà umana se tra pochi anni non ci saranno più persone. L’ultima proiezione ci dice, infatti, non solo che entro il 2020 gli abitanti del Molise scenderanno sotto la soglia psicologica dei trecentomila abitanti, ma anche che questo trend negativo si è triplicato. Come si può pensare di non essere neanche presenti al Bit di Milano, una delle fiere internazionali più importanti del settore turistico?

Le criticità che sta registrando il sito di Campitello è altrettanto eloquente. Programmazione sbagliata, milioni di euro spesi, una stagione fallimentare ed albergatori in difficoltà con la Regione proprietaria degli impianti e che gestisce gli stessi: un disastro.

E, infine, il rischio di crisi industriale che tocca lo stabilimento di Pozzilli della multinazionale Unilever, apparentemente non di responsabilità regionale ma che, in realtà, non sfugge a questa logica.

La mancanza di infrastrutture materiali, come una quattro corsie e l’elettrificazione ed il potenziamento del trasporto su rotaia, ci relega all’isolamento: condizione non ideale per chi fa impresa. Ma anche l’assenza di infrastrutture immateriali, di investimenti sulla digitalizzazione e la stessa fibra. Un Molise che, con i Cis, finanzia i tratturi e non la quattro corsie, se non è demenziale, poco ci manca.

Occorre un cambio di marcia e non si può rivendicare un articolo del NYT come un merito politico e poi non  presentarsi al Bit di Milano. E di tutto questo si parlerà venerdì alle 17,30 alla Palazzina Liberty con il senatore Pd Luciano D’Alfonso ex governatore dell’Abruzzo, da sempre fautore delle macro regioni.

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