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Apertura - Politica - QD - Regione - 11 Febbraio 2020

Stazioni sciistiche, in Regione maggioranza e opposizione d’accordo: gli impianti vanno ceduti

Il consiglio regionale monotematico a Palazzo D’Aimmo sulla paralisi nella stazioni sciistiche di Campitello e Capracotta si è concluso con l’approvazione all’unanimità di una mozione che impegna la Regione stessa a cedere gli impianti ai Comuni. La riunone era stata richiesta dai vonsiglieri del Movimento 5 Stelle Greco, Primiani, De Chirico, Manzo, Nola e Fontana. All’indomani della presentazione della richiesta il presidente Salvatore Micone aveva dato mandato alla quarta Commissione consiliare, competente per materia, di ascoltare sul punto i sindaci interessati e gli stakeholder delle due aree sciistiche. Audizione che si è svolta ieri. In conseguenza dell’attività istruttoria e di ascolto della Commissione, la Conferenza dei capigruppo ha deciso di iscrivere all’odine del giorno del Consiglio la mozione, condivisa da tutti i consiglieri sia appartenenti alla maggioranza che alle minoranze, che di fatto è una sintesi delle varie posizioni uscite dall’audizione. In apertura della seduta del Consiglio regionale, quindi, il presidente della quarta Commissione, Filomena Calenda, ha relazionato sull’attività di ascolto svolta con i sindaci e con gli operatyori turistici di Campitello Matese e di Capracotta, che hanno espresso preoccupazioni, proposte e suggerimenti rispetto alle possibilità di sviluppo delle due stazioni e dei territori limitrofi. È seguito il dibattito nel quale sono intervenuti i Consiglieri Fanelli, D’Egidio, Primiani, Greco, Cefaratti, Manzo, Iorio e il Presidente Micone. L’Assemblea ha dunque approvato all’unanimità la mozione.

In particolare, con l’atto di indirizzo approvato dall’assise consiliare si ricorda come da settimane l’area matesina e quella dell’Alto Molise stanno soffrendo a causa della mancata partenza della stagione sciistica “dovuta certamente alle elevate temperature al di sopra della media del periodo, ma anche all’ennesimo malfunzionamento dell’impianto d’innevamento artificiale e degli impianti di risalita”. Ne consegue ancora che ad oggi, Campitello e Capracotta sono le uniche stazioni sciistiche d’Italia a non essere riuscite a garantire l’apertura dell’attuale stagione invernale, provocando gravi danni socio economici per i rispettivi territori e per tutta la regione.

Di qui l’impegno che il Consiglio regionale affida al presidente della Giunta regionale a: “avviare tutte le procedure di liquidazione delle società ancora in essere; porre in essere tutte le iniziative per avviare le procedure di trasferimento al Comune di San Massimo della titolarità degli impianti di risalita attraverso la cessione da parte della Regione di quelli che sono gli asset di sua proprietà, anche attraverso iniziative legislative da porre in essere nella prossima legge di stabilità; a trasferire al Comune di San Massimo le somme necessarie, da destinare all’ammodernamento dell’impianto di innevamento artificiale, dell’impiantistica sportiva e dei servizi, utili allo sviluppo e necessari per garantire la programmazione stagionale della stazione; imputare, annualmente, sul bilancio regionale adeguate somme da destinare come previsto dalla legge regionale in materia di interventi per la qualificazione delle stazioni sciistiche e del sistema turistico degli sport invernali della Regione Molise; assumere ogni utile iniziativa per garantire l’attività sportiva e turistica nei Comuni di San Massimo, Roccamandolfi e Capracotta con particolare attenzione, per quest’ultimo, per Monte Capraro; prevedere adeguate azioni al fine di formare nuovi operatori turistici nel comparto montagna ed in particolare maestro di sci (sci alpino, sci nordico, snowboard); istituire un tavolo permanente con i comuni interessati e gli stakeholder del comparto montagna”. Al termine della riunione del Consiglio la consigliera Fanelli ha presentato la richiesta di un Consiglio monotematico sulla delimitazione del Parco del Matese.

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