Unilever, lo sciopero è revocato ma, nel caso l’azienda non dovesse portare impegni chiari sul futuro al tavolo della trattativa ministeriale, si perderebbe l’occasione di ripristinare la reciproca fiducia tra le parti.

Così, con una nota stampa sottoscritta dai sindacati, è stato comunicato che l’assemblea dei dipendenti dell’Unilever si è espressa sulla protesta in corso e, dopo lunga e approfondita discussione, ha deciso a larga maggioranza per il rientro al lavoro e la sospensione dello stato di agitazione e del blocco degli straordinari.

La protesta viene revocata perché si dà fiducia al tavolo ministeriale che ha preso impegni precisi sulla convocazione di un tavolo con la presenza dell’azienda a partire da giovedì 13 febbraio.

La protesta è revocata ma, nel caso l’azienda non dovesse puntare a sviluppi concreti nel futuro, al tavolo di trattativa ministeriale, si perderebbe l’unica occasione di ripristinare la reciproca fiducia tra le parti, persa negli ultimi mesi e, inevitabilmente, riprenderebbero ulteriori azioni di protesta.

Segnali di disgelo, dunque, nella vicenda Unilever, dopo le rassicurazioni giunte dalle sottosegretarie del Mise, Alessia Morani del Pd e Alessandra Todde del M5S, che hanno avviato una interlocuzione con i vertici della multinazionale per la salvaguardia dello stabilimento di Pozzilli e delle relative unità occupazionali, alla luce del paventato trasferimento della produzione di detergenti liquidi a Casalpusterlengo.

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