24 ore per elaborare una risposta e, alla fine, Alfredo Ricci risponde così a Stefano Buono che ha sganciato il Pd dalla maggioranza a Palazzo San Francesco: “La fuoriuscita di un componente dal gruppo di maggioranza non è mai una scelta che fa piacere. E, tuttavia, considero la scelta di Stefano Buono un elemento di chiarezza previsto e anche atteso da tempo – dice Ricci – Ci sarà modo e tempo per soffermarsi sulle questioni poste durante la conferenza stampa, che, singolarmente considerate, sono tutte valide, e, tuttavia, per come sono state sollevate, si rivelano

complessivamente pretestuose. Potrei ricordare che le carenze nell’organico comunale sono purtroppo croniche e dovute all’impossibilità, allo stato, di procedere con nuove assunzioni in mancanza di autorizzazione da parte del Ministero dell’Interno; e che, però, abbiamo fatto e stiamo facendo tutto quello che serve per arrivare alla necessaria autorizzazione ministeriale… ma nessuno di noi, che io sappia, è Ministro dell’Interno!

Potrei proseguire, rammentando che questa Amministrazione ha preso di petto la questione del servizio di igiene urbana, da un lato, intervenendo per la prima volta con sanzioni nei confronti dei tanti incivili che ci sono a Venafro (i rifiuti che troppo spesso vengono abbandonati… non arrivano in strada con le proprie gambe!); dall’altro, provvedendo a indire la prima vera gara di appalto che sia mai stata espletata al riguardo nel Comune di Venafro, con un iter complesso che, per l’importanza che questo servizio riveste, ha richiesto la dovuta

attenzione e che proprio in questi giorni ha portato all’aggiudicazione, per cui nei prossimi mesi sarà avviato il nuovo servizio, tra l’altro con obiettivi di raccolta differenziata che Venafro non ha mai neanche immaginato. Potrei aggiungere che i disservizi nella pubblica illuminazione, che nessuno ha mai negato e che vengono da lontano e hanno le criticità maggiori in un impianto vecchio, saranno superati nei prossimi mesi, essendo già in corso i lavori di efficientamento energetico; nel frattempo, già è in atto un risparmio di spesa per il Comune. Potrei, ancora, richiamare che la villa comunale nei mesi scorsi è stata oggetto di interventi puntuali di riqualificazione, realizzati con risorse comunali, e che ulteriori interventi saranno eseguiti nei prossimi mesi. Potrei dire molto altro, ricordando, per esempio, l’impegno per il centro storico, per cui abbiamo ottenuto oltre 8 milioni di euro tra Palazzo San Francesco (per cui è in via di predisposizione il bando per la progettazione) e il CIS (per cui sono in costante contatto con Invitalia), oltre ad avere introdotto specifiche misure nel PRG che possano facilitare l’insediamento di attività produttive; come pure, potrei rammentare l’iter in corso per il nuovo regolamento edilizio.

Potrei ancora riferirmi al fermento di iniziative culturali e di promozione delterritorio, che stiamo mettendo in campo e favorendo sempre di più nei mesi, come anche l’impegno incessante in difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, fino alle scuole, per cui a breve ci saranno importanti novità. Per ora mi fermo qui, ma questi pochi cenni consentono evidentemente di capire la fretta che vi è stata nel comunicare una decisione che, probabilmente, risponde a ben altre logiche politiche, personali per quanto legittime, ma certamente distanti dalla premura per la buona amministrazione, come tutti hanno capito da tempo. D’altronde, un po’ di presenza e impegno avrebbero consentito di avere contezza di quanto è stato realizzato ed è in cantiere. La verità è che i problemi non vanno soltanto denunciati e declamati, magari standosene comodamente davanti alla tastiera di un computer, ma vanno affrontati e, possibilmente, risolti; ma per fare questo c’è bisogno di impegno, studio e lavoro. Questa è la differenza tra l’essere un comune cittadino e l’essere un amministratore di maggioranza. Con i 10 colleghi di maggioranza siamo impegnati da un anno e mezzo su tutti i fronti: purtroppo, quando c’è stato da darsi da fare tutti i giorni in maniera concreta e fattiva, per questo anno e mezzo di Amministrazione ho potuto contare soltanto su 10 persone, come tutti, anche all’esterno, hanno potuto constatare. Per oltre un anno ho atteso di conoscere un settore dell’Amministrazione a cui Stefano volesse

dedicarsi: gli ho proposto diverse deleghe, tutte sempre rifiutate. – conclude il sindaco – A Stefano, che ha scelto di andare in minoranza, sebbene sia stato eletto consigliere comunale grazie al risultato messogli a disposizione dai cittadini che hanno scelto la lista Insieme per Venafro, faccio il mio sincero in bocca al lupo per i progetti politici che ha in mente”.

Potrebbe interessanti anche:

Monitoraggio covid, in Molise indicenza torna a scendere

Il Molise resta tra le regioni a rischio ‘moderato’, l’incidenza è in calo, l’…