Per l’assessore regionale Roberto Di Baggio, è più di una speranza. Infatti, lunedì prossimo a Campobasso la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università degli Studi del Molise sarà dedicata anche e soprattutto al tema dell’archeologia e degli studi storici e paleontologici, con la presenza di ospiti illustri tra cui l’archeologo Salvatore Settis, Presidente del Consiglio Scientifico del Louvre. Una scelta importante e preziosa, quella operata dal Rettore Brunese, che ha inteso accendere i fari sull’enorme patrimonio archeologico e storico del Molise, un patrimonio forse unico al mondo, su cui imbastire progetti ambiziosi di riscatto di un intero territorio per troppo tempo abbandonato a se stesso. E, come evidenzia l’assessore regionale all’istruzione, l’isernino Roberto Di Baggio, ”emerge il collegamento ideale e, a questo punto, concreto, con l’intero territorio della provincia pentra (Castel San Vincenzo, Pietrabbondante, solo per citare alcuni siti archeologici di rilievo) e con il Museo Paleolitico, con il suo enorme potenziale ancora inesplorato e su cui implementare progetti di portata nazionale e mondiale, grazie anche al preziosissimo ultimo rinvenimento umano, alla presenza di innumerevoli testimonianze di epoca romana e sannitica. Il territorio di Isernia si presenta quindi come l’alveo naturale in cui condurre e ricondurre percorsi di studio e specialistici di alta formazione: ci sono tutte le premesse, concrete, per far si che potesse quindi ospitare nuovi corsi di laurea e, nello specifico, specializzarsi in quella che è la sua naturale vocazione”. In sostanza un auspicio a far tornare a Isernia il corso di laurea in Archeologia. Di Baggio fa sul serio e ci crede. Punta sul ritorno di Archeologia, andata via da Isernia, negli anni passati senza alcuna reale motivazione: non ha mai perso un giorno di lavoro attivandosi per far si che l’offerta formativa e universitaria migliori e sia equamente distribuita sul territorio e calibrata rispettando la naturale vocazione dei territori.

”Complimenti al Rettore Brunese e all’intero Ateneo – afferma Di Baggio – che ha centrato l’obiettivo accendendo i riflettori su una tematica cosi sentita e così importante per l’intera regione: con un buon lavoro di squadra e grazie alla preziosa si stanno avviando nuovi percorsi di qualità, che non solo saranno un vanto per il territorio, ma che costituiranno il naturale sbocco di studi e di lavoro per i molisani e per tutti coloro che, attratti dall’alta qualità dei servizi offerti, verranno a studiare in Molise da fuori regione, con un’inversione di tendenza rispetto a tutto ciò che si è verificato finora”.

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