II nuovo romanzo storico del giornalista molisano Nicola Mastronardi continua la saga sulla storia della nascita della Nazione Italia. L’ evento culturale presso la sede della Dante Alighieri a Roma.

Il secondo romanzo storico di Mastronardi, autore del fortunato “Viteliú. Il nome della libertà”, long seller pubblicato nel 2012 e ancora ampiamente sulla cresta dell’onda, sarà presentato dal dott. Gianni Letta, Vice Presidente della Società Dante Alighieri, con una breve introduzione di Stanislao de Marsanich, presidente de “I Parchi Letterari” e di Maurizio Mastrangelo, fondatore di Flavour of Italy Academy. Tra i saluti istituzionali, Gianni Di Cesare, sindaco di Anversa degli Abruzzi, e Mario Giannantonio, referente culturale del Parco Letterario Gabriele d’Annunzio, promotori dell’iniziativa.
Modera il giornalista Emilio Casalini.
Una storia “epica, sanguinosa ed esaltante” secondo Mastronardi, rimasta sin qui alla sconosciuta alla letteratura mondiale e narrata solo “dalla parte di Roma” dagli storici antichi greci o romani.
“Figli del Toro”, (420 pagine, Volturnia edizioni) prende le mosse dal settembre del 91 avanti Cristo quando i popoli che abitavano l’Appennino d’Italia, stanchi di veder ignorati diritti e aspirazioni, scendono in campo contro Roma, padrona del mondo, con un esercito di centomila uomini per riconquistare territori e auto determinazione. Le inascoltate richieste per l’ottenimento della cittadinanza romana dei Marsi e la mai spenta vocazione alla libertà degli indomiti Sanniti, portano allo scontro titanico, generalizzato fra la Republica e la Confederazione italica in una inedita lotta per la sopravvivenza. Sarà il conflitto armato più devastante che la Penisola italiana abbia mai conosciuto nei tempi antichi, con i popoli appenninici protagonisti assoluti di vicende che cambiarono per sempre il destino della stessa Roma.
La serena esistenza di due amiche – l’una sannita l’altra romana – l’amore appassionato di una coppia di sposi e il rapporto meraviglioso di una figlia con suo padre, vengono travolti dalla più crudele ed insensata tra le invenzioni degli uomini: la guerra. Mentre una sacerdotessa dai capelli rossi guida i condottieri italici verso le prime straordinarie vittorie mettendo a rischio la propria vita.
“Spero di emozionare i lettori fino alle lacrime” scrive Mastronardi presentando il nuovo lavoro contando così di bissare il successo di “Viteliu. Il nome della Libertà” (Itaca, 2012) tutt’ora un long seller grazie all’entusiastico passa parola dei lettori. Cinque premi letterari vinti, sessanta scuole del centro Italia che lo leggono, oltre duecento presentazioni all’attivo tra le quali si segnalano quelle ospitate nei Musei Archeologici Nazionali di Campania, Umbria, Marche, Molise e Abruzzo. I luoghi del romanzo, nell’Appennino centro meridionale, sono ormai oggetto di turismo scolastico e culturale.

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