di red 7

 

In Molise le aree interne, quelle rurali e i piccoli paesi rappresentano la maggioranza e in Italia  si estendono sul 60% del territorio nazionale, accolgono il 22% della popolazione e interessano il 52% dei Comuni.

La Camera dei Deputati ha approvato una mozione di maggioranza, di cui è primo firmatario il parlamentare molisano del Movimento 5 Stelle antonio Federico  a tutela delle aree interne.

“Bisogna ricordare – ha spiegato Federico – che in Bilancio, per rafforzare la Strategia nazionale per le aree interne, sono stati stanziati 60 milioni di euro per il 2021 e 70 milioni di euro per il 2022 e il 2023 a cui si sommano 30 milioni l’anno, dal 2020 al 2022, per interventi di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali. La Strategia delle Aree interne, attivata negli anni scorsi, coinvolge 1.061 Comuni e circa 2 milioni di abitanti con 72 ‘aree progetto’, tra cui Matese e Fortore, che riguardano welfare, sociale, economia. Con la mozione approvata oggi rendiamo questi interventi strutturali, ma non solo”.
Il parlamentare dei 5 stelle ha spiegato che la mozione impegna il Governo ad avviare un Piano nazionale per i piccoli comuni, le aree rurali e montane che interviene su scuole, trasporto pubblico, dissesto idrogeologico, lotta ai cambiamenti climatici, riuso dei beni immobili e contrasto al consumo di suolo, stanziando 2 miliardi di euro ogni anno per i prossimi 5 anni.
“Prevede  – ha continuato Antonio Federico – di differenziare il sistema fiscale di queste aree per favorire investimenti pubblici e privati, la nascita di nuove imprese, il contrasto alla desertificazione commerciale e l’abbandono di servizi pubblici, ma prevede anche benefici fiscali per le micro-attività, dai rifugi ai centri di educazione ambientale e agevolazioni per l’acquisto e la trasformazione degli immobili.
Previsti, inoltre, adeguamenti normativi per garantire ai residenti i servizi primari e la revisione dei criteri per il mantenimento dei presidi ospedalieri e scolastici senza prescindere dai criteri di qualità, sicurezza e sostenibilità. Infine – ha concluso Federico – la mozione punta a ‘mettere in rete’ i piccoli centri attraverso strumenti normativi e amministrativi grazie ai quali le comunità possano esprimere le proprie potenzialità ed erogare servizi migliori ai cittadini. Tutto questo per garantire a ciascuna area del Paese il rispetto dei principi di uguaglianza, universalità ed equità sanciti dalla nostra Costituzione”.

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