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Attualità - Evidenza - QD - 25 Gennaio 2020

Capracotta, arriva il ministro per il Sud a parlare di Aree interne

Il Ministro Provenzano martedì prossimo a Capracotta. Si discute di Strategia per le Aree Interne. Per il sindaco Paglione si tratta di: «Un’occasione preziosa per rilanciare i temi su cui da anni siamo impegnati, proprio in un momento in cui il mondo si accorge di noi»

L’appuntamento è di quelli importanti: il Ministro Giuseppe Provenzano, titolare della delega per il Sud e la Coesione Territoriale, sarà verrà a parlare di Strategia Nazionale per le Aree Interne.

Un tema centrale per il rilancio del meridione d’Italia e in particolar modo per il Molise intero.

Martedì pomeriggio presso la sala convegni del Conte Max, il Ministro Provenzano sarà dunque ospite di un’iniziativa dal taglio prettamente istituzionale. L’incontro così voluto dal sindaco di Capracotta Candido Paglione, che aprirà i lavori, vedrà la partecipazione del presidente della Provincia di Isernia Alfredo Ricci, del consigliere regionale e segretario regionale del Pd Vittorino Facciolla, del Presidente della Regione Molise Donato Toma e di numerosi sindaci provenienti anche dal vicino Abruzzo.

«È un’occasione davvero preziosa per porre all’attenzione del governo nazionale i temi su cui da anni siamo impegnati: la centralità delle aree interne e, in particolare, montane, nel rilancio del Molise, del Sud e dell’Italia intera» dice Candido Paglione presentando l’incontro di martedì prossimo.

«Credo sia anche una fortunata coincidenza che in Molise si torni a parlare seriamente di Aree Interne in un momento in cui capitano alcune circostanze particolarmente favorevoli che ci pongono al centro dell’attenzione mondiale proprio per le nostre peculiarità. Mi riferisco alla vasta eco suscitata dall’articolo del New York Times: non può sfuggire ad alcuno che si tratti di una chance storica, unica, per rilanciarci, facendo perno su quelle risorse tipiche delle aree interne: territorio, clima, ambiente, aria salubre, prodotti tipici.

Certo – fa notare ancora Paglione – vivere e lavorare in montagna (e, in genere, nelle aree interne) non è la stessa cosa che farlo in pianura, per cui le difficoltà vanno riconosciute e compensate affinché tutti i cittadini abbiano davvero pari diritti e pari opportunità.

Non può esserci, infatti, giustizia sociale senza una legislazione che tenga conto delle differenze che esistono tra i territori. Questo è il ragionamento che sta alla base della richiesta, ad esempio, di una cosiddetta fiscalità di vantaggio per i territori montani della regione Molise, che è solo uno dei tasselli di una strategia complessiva».

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