Duro colpo per il Molise e per il suo sogno di rompere l’atavico isolamento che lo affligge da sempre. Infatti l’emendamento alla legge di conversione del decreto Milleproroghe presentato dal deputato nonché commissario della Lega in Molise, Jari Colla, sul raddoppio della Venafro-Termoli è stato bocciato all’esame della apposita commissione della Camera. Novecento milioni di euro l’importo per progettare e realizzare l’opera che avrebbe creato un collegamento tra il casello di San Vittore sull’A1 e quello di Termoli sull’A14. A nulla sono valse le pressioni dell’assessore Vincenzo Niro rivolte alle forze politiche parlamentari sull’importanza dell’attuazione di tale progetto al fine di dare al Molise una viabilità moderna ed efficiente. Al costo del progetto, quantificato in 900 milioni di euro (450 milioni l’anno) si doveva far fronte con la riduzione degli stanziamenti del fondo previsti per il reddito di cittadinanza. Scelta politica, nel segno della contrapposizione Lega-M5s, che ha di fatto prodotto il naufragio della proposta di emendamento. Su quanto accaduto intanto è arrivato il commento di Michele Iorio che dice: «Dopo la farsa del Trasporto Pubblico Locale che il Consiglio regionale è riuscito a bloccare evitando danni ai cittadini, oggi assistiamo alla continuazione della farsa con la superstrada. A Roma la Commissione ha bocciato l’emendamento presentato dalla Lega che proponeva di inserire una strada a 4 corsie, collegando Termoli al casello autostradale di San Vittore, nella legge di conversione del decreto Milleproroghe. E la Commissione ha bocciato l’emendamento. Il guaio – continua Iorio – è che non si vuole prendere atto che la decisione strategica nazionale di realizzare la congiungente Tirreno – Adriatica è stata già presa da governi e parlamenti precedenti con maggioranze di diverso colore politico. Quel progetto porta il nome di Autostrada del Molise, voluta strenuamente non solo da me ma da tutto il centrodestra degli ultimi 10 anni ed  ha consentito al Molise di raggiungere un traguardo di grande prestigio ed orgoglio. Orgoglio che oggi viene mortificato da un centrodestra che di questa parte politica possiede solo il nome ma non l’animo, lo spirito e gli obiettivi. E mentre a Roma ci bocciano improbabili e impossibili propositi, al presidente Toma mando a dire che la delusione del popolo di centrodestra non può che essere forte quando chi dovrebbe rappresentarlo rinuncia a difenderne le scelte perché circondato da personaggi, politici e tecnici, che hanno militato nel governo precedente ricoprendo ruoli chiave. il progetto Autostrada – sottolinea ancora Iorio – non è mai stato cancellato da nessuno. Leggi e decreti in essere ne consentono ancora la realizzazione. Chi non vuole prenderne atto di tutto questo e sceglie  piani alternativi all’Autostrada con politiche fallimentari, dimostra una miopia politica che porterà il Molise ad un punto di non ritorno».

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