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Attualità - Evidenza - Provincia di Isernia - QD - Venafro - 21 Gennaio 2020

Inquinamento Piana Venafro, le Mamme per la salute: impedire l’apertura di nuovi impianti

Ben venga lo studio epidemiologico – e per questo ringraziamo il sindaco di Venafro Ricci e l’assessore Ottaviano per il loro impegno concreto – ma nell’attesa dei risultati è fondamentale che tutta la classe politica si impegni per adottare iniziative concrete sia per ridurre l’inquinamento sia per impedire l’apertura di altri impianti impattanti. Questo, in sintesi, il commento delle Mamme per la salute all’indomani del via libera ufficiale allo studio del Cnr di Pisa. Il loro augurio è che i tempi vengano rispettati, a partire dall’invio tempestivo di tutti i dati sanitari necessari per lo studio”. Ma colgono anche l’occasione per sottolineare, ancora una volta, “che l’emergenza ambientale e sanitaria che vive il territorio non scaturisce dal nulla, ma è  dovuta  alla sommatoria degli  inquinanti immessi  nell’ambiente, che cumulandosi stanno avvelenando la Valle del Volturno. Attribuire le responsabilità solo a una fonte, in questo caso il traffico, senza per altro mai sottolinearne la percentuale di incidenza, è stato e continua a essere strumentale”. Le mamme per la salute non risparmiano critiche agli enti che hanno sottostimato il problema. Da 15 anni – ricordano – hanno segnalato le criticità ambientali, ma per tutto questo tempo non si sono adottati gli accorgimenti necessari, si è negata l’evidenza. Ora, però, è il caso di voltare pagina. In attesa di conoscere l’esito dello studio epidemiologico – che durerà due anni – è fondamentale che la politica produca azioni concrete, efficaci e validate scientificamente. Le mamme per salute bocciano l’idea della cosiddette macchine mangia smog, proponendo in alternativa “di investire denaro pubblico nella piantumazione di alberi, l’unica soluzione valida contro le polveri sottili”. Ma soprattutto chiedono ancora una volta a tutta la classe dirigente e politica “di impedire con atti amministrativi e legali l’apertura di qualsiasi altro tipo di impianto impattante”.

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