Da domani e per una settimana a Venafro sarà dunque in vigore l’ordinanza di stop al traffico, resa necessaria dopo le preoccupazioni suscitate dai dati registrati dalla centralina dell’Arpa durante le feste, con sforamenti record dei livelli di polveri sottili e particolato fine. Ma questa – ha detto il sindaco Alfredo Ricci – non diventi la classica foglia di fico per coprire altri problemi. Dello stesso avviso il consigliere regionale Vittorio Nola, che su Facebook scrive: “Mi attendo che da martedì prossimo il primo cittadino di Venafro, in qualità di autorità di Protezione Civile, faccia conoscere ai cittadini del territorio se dal 14 al 20 gennaio siano o meno in funzione gli impianti industriali della Colacem a Sesto Campano, di Herambiente a Pozzilli e di Acea Ambiente a San Vittore”. Nel frattempo l’esponente del Movimento 5 Stelle resta in attesa di una risposta dalla Prefettura di Isernia sulla sua richiesta di convocazione di un Tavolo tecnico per affrontare “in maniera strutturale, il delicato problema dell’inquinamento che si registra da tempo nella Piana di Venafro”. Intanto anche Tiziano Di Clemente, del Partito comunista dei lavoratori interviene sulla questione inquinamento e rilancia l’ipotesi della realizzazione della bretella di Ceppagna, usando i fondi previsti per il lotto zero della Isernia-Castel di Sangro. A suo avviso è il caso di mobilitarsi per far sì che Anas e Regione si attivino spostare i finanziamenti da un’opera ritenuta inutile e dannosa a favore del progetto che permetterebbe di deviare da Venafro il traffico diretto a Roma, con indubbi benefici – conclude – per l’ambiente e l’occupazione nel settore edile.

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