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Apertura - QD - Regione - 13 Gennaio 2020

Post sisma, il Consiglio regionale chiede il commissario al Governo

La Giunta resta così com’ è, Toma per ora non cambia nulla e dunque viene congelato quel rimpasto più volte annunciato durante il periodo delle feste. La maggioranza sembra aver recuperato pezzi e ora va alla prova dell’aula per vedere se è solo una tregua o se invece la coalizione tiene, seppure di misura. Nel primo Consiglio regionale dell’anno stamattina le opposizioni hanno però auspicato chiarezza su quanto accaduto nelle ultime settimane. Sia il Pd che il Movimento 5 Stelle in apertura di seduta hanno chiesto al governatore Toma di riferire in aula sulla situazione politica che loro – hanno lamentato – hanno appreso solo dalla stampa.

Per il resto i lavori del Consiglio sono stati caratterizzati da un voto all’unanimità che è arrivato su una mozione presentata da Aida Romagnuolo in merito al terremoto di Ferragosto del 2018. E’ passato un anno e mezzo da quell’evento che ha danneggiato le case di centinaia di famiglie, ma il governo ancora non nomina il commissario che deve gestire la fase post sisma. Il presidente della Regione in aula ha detto di aver sollecitato Palazzo Chigi prima di Natale affinché la nomina venga effettuata al più presto. Altri consiglieri hanno definitivo “gravissimo” il ritardo su questa decisione da parte del governo. Una situazione incresciosa mentre proprio nei giorni scorsi è stato prolungato lo stato di emergenza per le zone colpite dal sisma fino al prossimo settembre.

La mozione della Romagnuolo approvata dall’aula con il sì di maggioranza e opposizione riguarda in particolare i problemi che stanno affrontando gli uffici tecnici dei comuni colpiti dal sisma, con in testa Montecilfone, Palata, Acquaviva, Montemitro e Guglionesi (ma la lista è molto più lunga). Uffici che si trovano a dover fronteggiare con poco personale un enorme quantitativo di lavoro extra per le istruttorie e gli iter legati agli interventi di ripristino degli edifici danneggiati. La mozione impegna il presidente della Regione ad adottare iniziative per garantire la possibilità di assumere, con contratti di lavoro a tempo determinato, personale tecnico da destinare allo svolgimento delle attività legate alla ricostruzione.

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