Home Attualità Inquinamento a Venafro, i 5 Stelle: subito un tavolo per affrontare concretamente il problema

Inquinamento a Venafro, i 5 Stelle: subito un tavolo per affrontare concretamente il problema

Basta parole, non si può perdere altro tempo. É arrivato il momento di affrontare seriamente il problema dell’inquinamento a Venafro. Questo in sintesi l’appello lanciato dal Movimento 5 Stelle dopo gli sforamenti record dei livelli di polveri sottili registrati in città. In una nota indirizzata al prefetto di Isernia Cinzia Guercio, il consigliere regionale Vittorio Nola invita il rappresentante del Governo ad attuare le necessarie azioni per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e preservare la salute dei cittadini. A suo avviso la soluzione di questo problema non è più rinviabile. Per Nola è necessario che si organizzi “un tavolo tecnico a carattere di urgenza che preveda la presenza del Governatore della Regione, dei vertici nazionali dell’Anas e Ispra, dei rappresentanti dell’Arpa e dell’Asrem”. Sulla stessa linea il senatore Fabrizio Ortis. Anche per lui è necessario attivare subito un tavolo tecnico per affrontare “con concretezza e senso di responsabilità il problema, in modo da poter dare ai cittadini le risposte dovute. Meritano chiarezza – ha detto – sui nuovi potenziali pericoli per la salute pubblica”. Oltre a segnalare la mancata attuazione di programmi specifici e azioni mirate alla salvaguardia dell’ambiente, Ortis rilancia anche la necessità di realizzare la bretella che permetta di deviare il traffico proveniente da Roma. Intanto nelle ultime ore la deputata dei 5 stelle, rosa alba testamento, ha contattato Fabrizio Bianchi, del CNR di Pisa, che ha confermato la piena disponibilità a realizzare lo studio epidemiologico. “La bozza di Convenzione è in corso di definizione presso la sede centrale del CNR a Roma e presto sarà firmata, sempre che il Comune di Venafro voglia ancora farlo”, ha spiegato la Testamento, rispondendo così al sindaco Alfredo Ricci che proprio ieri aveva parlato di ritardi nell’iter. “Il Comune ha presentato la bozza due mesi dopo l’accordo raggiunto a ottobre – ha detto ancora la Testamento – per questo Bianchi si è detto stupito delle dichiarazioni del sindaco. Sarebbe un vero peccato se tutto il lavoro fatto finora andasse perduto, perché il bagaglio di competenze e l’imparzialità che può fornire il CNR – ha concluso – non può essere garantita da nessun altro”.

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