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Attualità - Cronaca - Evidenza - Isernia - Provincia di Isernia - QD - 17 Dicembre 2019

Isernia. Il questore Pellicone traccia il bilancio di un anno di attività

Anche quest’anno la Polizia di Stato è stata impegnata su molteplici fronti: da un lato la prevenzione e la repressione dei reati, che richiedono una professionalità crescente e al passo con la continua evoluzione tecnologica che caratterizza la nostra vita quotidiana ed il conseguente continuo mutare dello scenario dei reati da contrastare; dall’altro la prossimità e la vicinanza ai cittadini per rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza e legalità.
Come nell’anno precedente, particolare impulso è stato dato all’attività di prevenzione e controllo del territorio, con servizi di controllo capillari e mirati, sia in città che in provincia, nei quali sono state impiegati prevalentemente equipaggi della Squadra Volante, coadiuvati dal Reparto Prevenzione Crimine Campania e Abruzzo e da Unità Cinofile antidroga, con il concorso di pattuglie della Squadra Mobile e della Polizia Stradale per gli aspetti di competenza.
Oltre 15.000 i posti di controllo complessivamente effettuati dalla Polizia di Stato di Isernia (Questura ed articolazioni) in tutta la provincia, con un totale di 33.338 persone e 30.044 veicoli controllati. Oltre il 40% delle persone sono state controllate nella fascia oraria tra le 22 e le 5 del mattino successivo. 4.206 i controlli a persone con etilometro.
Solo in città, nel periodo dal 1° gennaio al 30 novembre 2019, sono stati controllati 29.279 persone e 21.422 veicoli a fronte delle 13.986 persone e 10.808 veicoli dello stesso periodo del 2018.
Ciò anche grazie alle nuove tecnologie e, in particolare, al sistema “Mercurio” grazie al quale gli operatori della Squadra Volanti, dotati di tablet di ultima generazione, possono effettuare direttamente su strada le operazioni di interrogazione in banca dati delle Forze di Polizia, con minori tempi di attesa del cittadino ed una maggiore rapidità di comunicazione tra gli operatori presenti su strada.
Significativa, inoltre, l’attività di prevenzione a tutela della sicurezza dei cittadini attuata attraverso l’emissione di misure di prevenzione nei confronti di persone considerate pericolose e dedite a traffici delittuosi: 58 i provvedimenti emessi in tale ambito.
Sempre costante e viva, inoltre, l’attenzione e l’impegno della Polizia di Stato nell’attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, attraverso il ricorso a tutti gli strumenti disponibili per evitare che comportamenti violenti degenerino in condotte più gravi: 18 i provvedimenti di ammonimento per stalking emessi ai sensi dell’art. 8 del D. Legge 11/2009 e 3 i provvedimenti di ammonimento ex art. 3 del D.Lg. 93/2013 per i casi di violenza domestica, anche in assenza di querela da parte della vittima.
In tale contesto si inserisce, peraltro, una serie di iniziative già da tempo avviate volte al contrasto della violenza sulle donne, nella convinzione dell’importanza del ruolo che anche la Polizia di Stato deve svolgere per potenziare l’azione di prevenzione.
L’8 marzo, è stata inaugurata una Sala di Ascolto Riservato, allestita presso la Questura e intitolata a “Stefania Cancelliere”, barbaramente uccisa nel 2012, per accogliere le vittime vulnerabili.

La Squadra Mobile, nel 2019, ha portato a termine diverse operazioni di polizia giudiziaria, alcune delle quali di particolare rilievo, in particolare l’operazione “WHITE RABBIT” che ha portato, il 20.03.2019, all’esecuzione di 12 ordinanze di custodia cautelare di cui 8 in carcere, 1 agli arresti domiciliari e 3 obblighi di dimora con obbligo di presentazione alla pg. 4 le donne coinvolte. L’operazione, portata a termine con l’ausilio delle Squadre Mobili di Foggia e Campobasso, dei Commissariati di PS di Lucera e Frascati, nonché di 7 equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine Campania, Abruzzo e Basilicata ed 1 unità cinofila in forza alla Questura di Napoli, ha concluso un’intensa attività di indagine della Squadra Mobile di Isernia che ha consentito di identificare e smantellare una piazza di spaccio di sostanze stupefacenti gestita da cittadini di etnia rom che si approvvigionavano nella provincia di Foggia.

Un’altra importante operazione è stata quella chiamata “LASCIATELI GIOCARE”, conclusasi a gennaio con l’esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dell’insegnamento a carico di due maestre per maltrattamenti su bambini di 2 e 3 anni all’interno di una scuola dell’infanzia di Venafro (IS). L’attività d’indagine, scaturita dalla denuncia di alcune madri che avevano notato alcuni comportamenti anomali dei propri figli, ha consentito di portare alla luce e di porre fine ad una situazione di violenza verbale e fisica all’interno dell’aula, con le piccole vittime spesso spinte ad applicare tra loro la “legge del taglione”.

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