E’stata una giornata lunga e intensa per la politica e la sanità molisane. Doppio appuntamento in Consiglio regionale. In mattinata è stata la volta dei Commissari. Una audizione, la loro, che la polica aveva chiesto da mesi e che, a giudicare dalla assenza dell’intera Giunta dai banchi del governo, è stata giudicata tardiva.Giustini e Grossi il nuovo Piano Operativo lo hanno ormai scritto e la politica ad una semplice presa d’atto non ci sta. Nel corso del suo intervento, dal tratto aspro e spigoloso, Angelo Giustini ha sciorinato numeri e cifre per dimostrare sostanzialmente le responsabilità regionali, a suo dire passate e presenti, per quel che riguarda la catastrofica situazione della Sanità molisana. Di segno contrario, chiaramente, l’opinione della politica. La risposta più incisiva è arrivata dall’ex Governatore Iorio. E’ l’esperienza commissariale ad essere stata un disastro. La questione è politica e il Governo non solo deve tornare sui propri passi ma assumersi le sue responsabilità. Basti pensare agli ultimi anni, in cui il commissariamento ha prodotto un aumento vertiginoso della mobilità passiva dovuta a pazienti che, non trovando risposte si curano fuori regione. In pochi anni la mobilità passiva è aumentata da 50 ad 80 milioni di euro. Intervento di censura verso i commissari anche dal Partito Democratico. Facciolla chiede il superamento immediato del decreto Balduzzi, quello che rpiva il molise di servizi essenziali. Una risposta alla vice di Giustini, Ida Grossi,trincerata dietro una logica di numeri, volumi e flussi che non possono applicarsi alla esigua poolazione molisana. Anche dal Movimento 5 Stelle viene un giudizio a tinte alterne sui commissari. Bene, dice Andrea Greco, l’esposizione sul versante dei numeri, deludente invece il sostanziale silenzio sulla questione relativa agli operatori privati. Dal Presidente Toma arrivano invece novità importanti sul versante Romano. Assente in aula, Toma è stato per tutta la mattina collegato in video conferenza con la Commissione salute della Conferenza delle Regioni. In quella sede ha rappresentato le istanze del Molise: superamento del decreto balduzzi e garanzie di servizi sanitari di tutti il livelli per il Molise e fine del commissariamento affidato a figure esterne. In caso contrario, ha detto Toma, porremo il veto sul nuovo Patto per la Salute bloccando l’intesa tra Governo e Regioni.

pdb

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