Home Apertura Sanità, al Cardarelli la Stroke unit per la cura dell’ictus. Allarme a Termoli per il rischio chiusura di Emodinamica
Apertura - QD - Regione - 30 Novembre 2019

Sanità, al Cardarelli la Stroke unit per la cura dell’ictus. Allarme a Termoli per il rischio chiusura di Emodinamica

di ANNA MARIA DI MATTEO

Le malattie tempo dipendenti, tra cui l’ictus, potranno essere curate a Campobasso grazie all’attivazione, prevista per la prossima settimana, della stroke unit, con annessa unità operativa di Neurologia. Il reparto è ubicato al quinto piano della struttura di contrada Tappino ed è diretto da Nicola Iorio. A disposizione 14 posti letto, di cui 6 di stroke unit, dedicati ai trattamenti d’urgenza dell’ictus cerebrale, 6 di Neurologia e 2 di day hospital. Solo quando il paziente sarà stabilizzato e considerato fuori pericolo sarà trasferito al centro Neuromed di Pozzilli per la riabilitazione.

Le risorse necessarie per l’attivazione del servizio, che ammontano ad un milione e 200mila euro, sono state reperite dai fondi messi a disposizione dal Patto per la Salute. Serviranno per l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza dei locali. A carico dell’Asrem, invece, i costi per l’acquisto delle attrezzature e della satrumentazione necessaria.

Una buona notizia fra le tante, tutt’altro rassicuranti, che riguardano la sanità molisana. Come quella, non confermata dal presidente della Regione Toma, della ventilata chiusura di Emodinamica al San Timoteo di Termoli, che costringerebbe i pazienti a rivolgersi all’ospedale più vicino, che è il San Pio di Vasto. Una ipotesi contro la quale si sono subito schierati i due consiglieri regionali Paola Matteo e Gianluca Cefaratti che hanno scritto al ministro della Salute, Speranza, chiedendo chiarimenti e soprattutto di rivedere la decisione, qualora fosse già stata presa. Il presidente Toma, dal canto suo, ha espresso la netta contrarietà rispetto a questa ipotesi. Ed ha annunciato battaglia, in sede di Conferenza delle Regioni, contro la figura dei commissari imposti dall’alto.

Fino a quando non avremo ricevuto assicurazioni in questo senso, non daremo il nostro assenso al Patto per la Salute”, ha annunciato il governatore, che nei prossimi giorni tornerà nuovamente a Roma a portare il caso Molise all’attenzione del Governo.

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