Dalla nuova governance – scelta in piena sintonia con i presidenti delle tre Regioni – ci aspettiamo grandi cose. Insieme abbiamo il compito di preservare questi posti, puntando decisi sull’ecoturismo. Con queste parole il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha dato il via alla nuova era del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Durante la sua visita istituzionale a Pescasseroli il ministro ha illustrato i suoi progetti per rilanciare l’azione dei parchi: “La nuova governance – ha detto – è una scelta che ho fatto io insieme ai presidenti delle tre regioni, Abruzzo, Lazio e Molise. Non dimentichiamo la complessità di questo Parco, che si articola in tre regioni. Non ho dovuto proprio trattare o negoziare, cioè i tre presidenti, pur avendo colori e appartenenze diverse, hanno subito visto i nomi e gradito sia il presidente sia il direttore (Sammarone, ndr), quest’ultimo esclusiva competenza mia, che però ho condiviso. Questo vuol dire che c’è la voglia e anche l’aspettativa di grandi cose. Dobbiamo preservare questi posti principalmente per l’Ecoturismo. Io penso che le persone che vengono qui lo fanno per apprezzare la natura in modo compatibile con la natura. La campagna che abbiamo fatto firmando un protocollo d’intesa con Federalberghi perché tutti gli alberghi d’Italia siano plastic-free, significa che in particolare lo debba essere il Parco Nazionale e le strutture nei Parchi nazionali. Sono questi piccoli segnali di una grande tutela ambientale”. Tra i principali sostenitori dei nuovi vertici del Pnalm c’è il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Si è detto fiducioso sul futuro, grazie anche alle proposte messe in campo dal ministro, su tutte le agevolazioni fiscali a favore di chi vive nei paesi del parco. La visita del ministro Costa è coincisa con l’inizio del mandato nel neo presidente del Parco, Giovanni Cannata. In cima ai suoi pensieri ha messo i bambini. “A loro – ha detto – bisogna dare un futuro in queste piccole realtà. E possiamo farlo creando un vero e proprio laboratorio di sviluppo sostenibile. Ciò vuol dire conciliare la conservazione della natura con lo sviluppo economico e sociale del territorio. Presteremo la massima attenzione a tutte le comunità del Parco: insieme possiamo raggiungere grandi obiettivi”.

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