Non solo una notte, bensì una settimana ricca di eventi, caratterizzata da esperimenti interattivi, laboratori aperti e mostre, ma anche spettacoli di danza e musica. Come ad esempio quello proposto in collaborazione con l’associazione Parkinzone nello scenario della reggia di Caserta. Senza dimenticare i fantasiosi cocktail molecolari serviti in piazza. Nel mezzo le visite in 40 scuole molisane e campane, per un totale di 8mila studenti coinvolti. Infine la DeLorean – la macchina del tempo del film “Ritorno al futuro” – è tornata a casa, al parco tecnologico del Neuromed di Pozzilli, per il gran finale della notte europea dei ricercatori. L’apertura dei laboratori ha permesso ai presenti di vivere da protagonisti un viaggio nell’affascinante mondo della ricerca. Successo pieno, dunque per la notte bianca della ricerca, promossa in contemporanea in tutta Europa proprio per far comprendere a fondo cosa c’è dietro le quinte del progresso scientifico. E al tempo stesso, quanto sia importante il lavoro dei ricercatori. Messa in archivio l’edizione 2019 della notte europea dei ricercatori, per B-Future – questo il nome del progetto del Neuromed selezionato dal ministero della Ricerca e supportato dalla Commissione Europea – è tempo di bilanci. un bilancio senz’altro positivo. Ma che rappresenta un punto di partenza verso nuovi e più ambiziosi obiettivi.

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