I numerosi pensionamenti previsti per i prossimi anni potrebbero mettere al tappetto un sistema sanitario già a corto di personale. In Molise, poi, le cose potrebbero andare anche peggio, a causa del mancato sblocco del turnover. Tali preoccupazioni sono state espresse a margine di un incontro organizzato dall’Ordine dei medici di Isernia. Per Alberto Oliveti, presidente nazionale dell’Enpam, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici, le cause di quella che potrebbe diventare una vera emergenza vanno ricercate in una programmazione che ha lasciato a desiderare negli ultimi anni. Ma si può ancora invertire la rotta, ad esempio frenando la fuga dei giovani medici all’estero. Non solo attraverso sgravi contributivi, ma anche adeguando gli stipendi a quelli europei, è il parere di Alberto Oliveti, presidente nazionale Enpam. In Molise la situazione è ancora più complessa, dove la carenza di personale di fa sentire più che altrove. Ma il vero problema non è rappresentato dai medici che vanno in pensione, bensì da quelli che nella nostra regione non se la sentono di venire. Al fine di trovare possibili soluzioni, il presidente dell’ordine dei medici di Isernia, Fernando Crudele, chiede un confronto con la Regione per valutare queste proposte: per il pronto soccorso si può ovviare alla carenza attraverso il passaggio alla dirigenza medica del personale del 118. Mentre per attrarre giovani occorre dare più certezze: oggi hanno la percezione che se vanno a lavorare in un ospedale rischiano di essere trasferiti dopo pochi mesi in caso di chiusura di un reparto.

Potrebbe interessanti anche:

Tragico incidente a Poggio Sannita: uomo di Agnone muore investito dalla sua auto

Tragico e sfortunato incidente nell’agro di Poggio Sannita. Un anziano di Agnone si era so…