Home Attualità Vertenza Gam, nuovo incontro in Regione: assicurata profilazione entro prossima settimana. Lavoratori e sindacati chiedono velocità
Attualità - Bojano - Evidenza - Lavoro - Politica - Regione - 3 Settembre 2019

Vertenza Gam, nuovo incontro in Regione: assicurata profilazione entro prossima settimana. Lavoratori e sindacati chiedono velocità

Vertenza Gam. I sindacati Cgil, Cisl e Uil e i rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto alla Regione di utilizzare ogni canale, anche informale, per velocizzare l’incontro al Ministero dello Sviluppo economico. Una richiesta formulata al tavolo di ieri in Giunta Regionale, dopo che Toma aveva comunicato che la convocazione dell’incontro al Mise era stata sollecitata di nuovo il 22 agosto. Intorno al tavolo in Via Genova si sono seduti sindacati, rappresentanti dei Lavoratori, lo stesso Governatore, l’assessore Mazzuto e direttori del dipartimento primo e terzo e quello del Servizio politiche del Lavoro. “I tempi sono stretti e di tempo se ne è perso. Mi aspettavo che la convocazione fosse già sul tavolo del Governatore. Ora bisogna stringere i tempi poiché mancano 25 giorni e poi rischiamo di rimanere con un pugno di mosche” ha detto l’operaio ed rsa Giancarlo D’Ilio.

Un dibattito lungo. Alla fine la Regione si è impegnata ad attivare la procedura di profilazione dei lavoratori della Gam, tramite Centri per l’Impiego da lunedì 9 settembre e le parti hanno deciso di aggiornarsi all’esito di questa procedura da completarsi, comunque entro la prossima settimana, essendo essa indispensabile per l’istruttorio dell’incontro al Ministero. “Anche sulla profilazione si è perso tempo e sono scettico che tutto si risolva in una settimana. Staremo a vedere” ha detto ancora D’Ilio.

I tempi stringono e i lavoratori non possono né vogliono aspettare ancora. “Nei prossimi giorni ci attiveremo con i sindacati e chiederemo anche un incontro al Prefetto di Campobasso. Siamo disposti a tutto e se non avremo risposte, siamo anche pronti a riconsegnare le tessere elettorali” ha concluso Giancarlo D’Ilio, amareggiato, ma sempre battagliero e pronto a far valere i suoi diritti e quelli dei lavoratori.

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