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Apertura - Attualità - Evidenza - QD - 2 Settembre 2019

Regione Molise: ex presidente Iorio, subito la verifica della maggioranza

Momenti di grande tensione politica, da Roma a Campobasso, passando per Isernia. Nelle prossime ore, in Molise, si saprà se il Centrodestra tiene o si sta definitivamente sgretolando, dopo quanto accaduto al Comune di Campobasso, con la sconfitta della D’Alessandro e alla Provincia di Isernia con la sconfitta di Felice Ianiro. Intanto l’Agi, batte in queste ore la notizia che l’ex presidente della giunta regionale del Molise e attuale consigliere, Michele Iorio chiede la verifica politica all’interno del centro-destra. La coalizione è in fibrillazione dopo le elezioni alla provincia di Isernia, dove è stato eletto alla presidenza il sindaco di Venafro, Alfredo Ricci, grazie all’appoggio trasversale del centro-sinistra, di alcuni sindaci vicini a Iorio e, come accusano i dirigenti di centro destra, a Forza Italia. L’ex governatore respinge le accuse di aver ‘tradito gli accordi’ e parla invece di “sconfitta di chi ha inteso la politica solo come sistema per accrescere il proprio potere e di fallimento dell’attuale maggioranza alla regione, fondata sull’arroganza e sulla presunzione”. La sconfitta alle amministrative di  Campobasso  ha portato allo scoperto i primi malumori nel centro-destra molisano, che oggi soccombe di nuovo, nonostante i numeri favorevoli sulla carta, a causa delle posizioni divergenti nel massimo ente locale. Per questo Iorio, la cui posizione è condivisa anche da altri consiglieri dissidenti, tra cui Aida Romagnuolo, ricusata dalla Lega per divergenze con il coordinatore regionale del partito, Luigi Mazzuto, ha sollecitato il presidente Donato Toma a “prendere atto dei fatti politici e ad agire di conseguenza”. Sul tema interviene anche Mena Calenda che dice: «Qualcuno forse non ha ben chiaro che i molisani ci hanno dato fiducia perché convinti di poter lavorare nell’interesse collettivo. Non certo per litigare sulle poltrone! Se continuiamo così sarà difficile essere credibili. Mi pare che quanto stia accadendo in Regione abbia delle analogie con la crisi di governo in atto. Due facce della stessa medaglia, quella di una politica lontana dalla gente e dai suoi veri problemi»

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