Dopo il successo riscontrato lo scorso anno da Steve McCurry a Campobasso, era stimato difficile, se non impossibile, replicare un evento di pari importanza. Invece la Fondazione Molise Cultura non solo ha centrato nuovamente il bersaglio ma, a giudicare dall’entusiasmo di una platea letteralmente incantata dalla narrazione di Tony Vaccaro, è andata ben oltre ogni rosea previsione.

Per circa un’ora un parterre intergenerazionale ha ascoltato il commento ai propri scatti fatto da uno dei più grandi e stimati fotografi al mondo. Tony Vaccaro, di origini molisane (i suoi genitori erano di Bonefro) ha attraversato circa settant’anni di storia, dai primi scatti in occasione del secondo conflitto mondiale, sino al crollo delle torri gemelle. In mezzo, le fotografie dei protagonisti del XX secolo, specie dell’arte e della moda, ma anche della politica: Kennedy, Picasso, De Chirico, Charlie Chaplin, Mastroianni, Fellini, Ferrari, Leonard Cohen, Anna Magnani, Sofia Loren, solo per citarne alcuni.

Fondamentalmente io sono uno storyteller, ha detto Vaccaro, uno che con le prorpie foto racconta la vita delle persone.

Il Curatore della mostra, Andrea Morelli, spiega la predilezione di Vaccaro per la fotografia in bianco e nero. “Il colore ti appaga e ti spiega tutto, il bianco e nero invece ti induce a pensare e ti rende partecipe della foto”.

Palpabile la soddisfazione espressa dal Presidente della Regione, Donato Toma, e da quello della Fondazione Molise Cultura, Donatella Presutti. Per entrambi la linea da seguire per portare il Molise fuori dai propri confini e quella dei grandi eventi di taglio internazionale.

La mostra di Tony Vaccaro, il fotografo dell’anima come ha ragione è stato definito,sarà aperta presso Palazzo Gil a Campobasso sino al prossimmo 6 ottobre.

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