54 anni, originario di Capracotta, Luciano Sammarone è molto conosciuto e stimato nella nostra regione grazie anche all’ottimo lavoro svolto quando ha ricoperto il ruolo di comandante provinciale della Forestale di Isernia. Comandante dell’Ufficio Territoriale Carabinieri per la Biodiversità di Castel di Sangro, ora si appresta ad affrontare una nuova sfida: è stato infatti nominato direttore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Prende il posto del direttore facente funzioni Renato Di Cola. Laureato in Scienze Forestali, Sammarone si era già occupato dell’area protetta più importante d’Italia, in particolare attraverso l’incarico di capo del coordinamento territoriale per l’ambiente dell’Ente Parco. Nel suo curriculum anche il ruolo di responsabile nazionale nell’ambito del progetto Life Arctos e del coordinamento delle squadre addette alla gestione delle emergenze. Mentre per conto della Regione Molise si è occupato del Patom, il piano di azione per la tutela dell’orso bruno marsicano. Una problematica che sicuramente dovrà affrontare sin dall’inizio del suo mandato, visti i continui avvistamenti delle ultime settimane, anche e soprattutto nei Comuni molisani a ridosso del Pnalm. La nomina di Sammartone a direttore del Parco segue di poche settimane la designazione alla presidenza di Giovanni Cannata, un’altra vecchia conoscenza dei molisani: dal 1995 al 2013 è stato infatti rettore dell’Università del Molise. Con lui e Sammarone al vertice, i Comuni del versante molisano del Parco sono destinati ad avere maggiore attenzione rispetto al passato, dando nuovo slancio ai vari progetti che almeno fino a oggi non hanno dato i frutti sperati.

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