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Cronaca - Evidenza - 15 Agosto 2019

Manager morto per monossido: arrestati in Croazia armatore e skipper. Figli ancora in pericolo di vita

ll proprietario e lo skipper dello yacht nel quale è morto il manager Eugenio Vinci per avvelenamento da monossido di carbonio, sono stati arrestati per aver installato un motore nella barca senza seguire le norme di sicurezza, causando la fuoriuscita dei gas tossici.

Lo ha reso noto la polizia croata. Si tratta, secondo la polizia, di un uomo di 23 anni ed uno di 27 anni, entrambi croati. I due figli del manager, che in Molise aveva lavorato per Pop 84 e Assindustria.

Armatore e skipper non avrebbero seguito le norme di sicurezza. Una volta avviato, il motore ha iniziato a sprigionare gas tossici che hanno raggiunto anche le cabine, avvelenando il manager e i due figli, un bimbo di cinque e una ragazzina di quattordici anni.
Ricoverati all’ospedale di Spalato, i figli del manager sono ancora in pericolo di vita.

 

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